Pallavolo, presentate a Deruta le novità regolamentari della prossima stagione

Le novità regolamentari della pallavolo, le procedure organizzative e le principali questioni legate alla gestione dell’attività agonistica sono state al centro dell’incontro organizzato dal comitato territoriale Fipav (Federazione italiana pallavolo) Umbria domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 12, nei locali della Casa della Cultura e Associazionismo, in via Umberto I, nel centro storico di Deruta.
L’appuntamento ha coinvolto le società sportive e le componenti del movimento pallavolistico regionale. All’incontro sono intervenuti Andrea Galteri, responsabile degli Ufficiali di Gara Fipav Umbria, l’avvocato Alessandro Stentella, giudice unico Fipav Umbria, e Daniele Pecetti, responsabile della commissione organizzazione gare regionali Fipav Umbria. I contributi hanno riguardato, rispettivamente, gli aspetti arbitrali, quelli legati alla giustizia sportiva e le procedure organizzative delle competizioni.
Le sperimentazioni FIVB applicate alla stagione 2026-2027 Parte centrale dell’aggiornamento riguarda i Fivb Rule Tests 2026, il pacchetto di regole e procedure sperimentali approvato dalla Federazione internazionale pallavolo per migliorare il ritmo del gioco, semplificare alcune interpretazioni e rendere le partite più comprensibili per il pubblico. Dopo il recepimento da parte della Confederazione europea pallavolo, la Federazione italiana ha comunicato l’applicazione delle disposizioni dal 28 settembre 2026 nelle competizioni federali di ogni serie e categoria. Restano escluse le disposizioni la cui applicazione dipende dalla disponibilità di strumenti tecnologici o dalle caratteristiche dell’impianto.
Novità Tra le novità più rilevanti figura l’aumento delle sostituzioni consentite per set, che passano da sei a otto. Nelle competizioni Fivb, inoltre, se la lista dei giocatori comprende più di 12 atleti, almeno uno deve essere il libero. Per quanto riguarda il palleggio, viene confermata l’interpretazione già adottata nel 2025: il doppio contatto durante il secondo tocco di squadra continua a essere consentito, purché la palla rimanga sullo stesso lato del campo. Cambia anche la gestione del posizionamento della squadra in ricezione. Al fischio dell’arbitro i giocatori devono trovarsi nel corretto ordine di rotazione, ma possono abbandonare le rispettive posizioni quando il battitore avvia il movimento per servire, compiendo un passo o muovendo braccia o gambe. Questo per eliminare la possibilità di eventuali finte da parte del battitore.
Attacchi, soffitto e gestione delle azioni di gioco Le sperimentazioni intervengono anche sull’interpretazione dei contatti d’attacco. La regola 9.2.2 viene applicata rigorosamente per contrastare le azioni in cui la palla viene trattenuta, lanciata o accompagnata. Non sono consentiti contatti che prevedano cambi di direzione, attacchi a due mani, spinte, block-out eseguiti a mano aperta o trattenute. È ammesso il tocco della palla, purché il contatto sia molto breve, con una sola mano e il movimento del braccio non cambi la direzione del pallone. Non è più consentito l’attacco a due mani, diverso dal palleggio d’attacco che invece deve avere una traiettoria ad arco e le mani devono avvolgere il pallone. L’attacco a due mani, invece, che ora sarà segnato come fallo, consiste nella spinta con due mani dall’alto verso il basso, o contro il muro, della palla da parte del giocatore nel campo avversario. Un’altra disposizione riguarda la palla che colpisce il soffitto e/o le strutture sovrastanti. Se il primo o il secondo tocco di squadra entra in contatto con il soffitto o con un’altra struttura dell’impianto, anche con ripetuti contatti con le strutture (ad esempio tralicci o impianto per canestri da basket sollevati) e la palla rimane giocabile sullo stesso lato, lo scambio prosegue. Se il pallone rimbalza direttamente nel campo avversario, invece, viene invece sanzionato il fallo. Il contatto con le telecamere all’interno del campo di gioco continua a comportare la ripetizione dell’azione. La palla può inoltre colpire il soffitto sopra l’area di gioco avversaria e comunque essere recuperata secondo la regola 10.1.2 Nel caso la palla si blocchi sul soffitto, la squadra che l’ha toccata per ultima perde il punto.
Video-challenge e nuove procedure arbitrali Altra novità riguarda le contestazioni video, con l’obiettivo di rendere più rapide le verifiche e limitare le interruzioni. I tocchi in difesa e quelli in ricezione del servizio vengono inclusi tra le situazioni verificabili attraverso il sistema di challenge. Per modificare la decisione arbitrale iniziale, il contatto deve risultare chiaro e visibile nelle immagini; in assenza di prove video sufficienti, la decisione originale rimane valida. Cambiano anche alcune procedure relative al fischietto arbitrale: in Italia, la Fipav ha eliminato il fischio dell’arbitro quando dopo il servizio la palla cade chiaramente dentro o fuori, o quando il servizio non supera la rete. La segnaletica ufficiale va comunque effettuata. Nelle competizioni internazionali, invece, l’arbitro non fischierà più palle dentro o fuori dal terreno di gioco senza dubbi o contatti intermedi dopo azione di gioco, così come tocchi a muro chiari ed evidenti che finiscono fuori dal terreno di gioco. A livello regionale, la possibilità di interlocuzione tra allenatore e primo arbitro non si applica, ma vale solo a livello FIVB. Il regolamento rimane quindi intoccato: l’allenatore a livello regionale non può interloquire con gli arbitri, non può entrare in area di sostituzione, e restano vietati reclami e proteste. A livello FIVB, invece, l’allenatore capo può avvicinarsi all’ufficiale di gara per confermare il tipo di verifica richiesta o ottenere chiarimenti su una chiamata o una decisione. Restano anche qui vietati reclami e proteste.
Riscaldamento e organizzazione delle gare Il protocollo pre partita introduce una fase distinta di 90 secondi per il servizio, con turni separati per le due squadre. La rete viene condivisa durante la fase dedicata agli attacchi; successivamente, la squadra A dispone dei primi 90 secondi per il servizio, seguita dalla squadra B per un intervallo di pari durata. Durante i 90 secondi esclusivi, la squadra avversaria deve uscire dal campo e tornare in panchina. La modifica è motivata da esigenze di sicurezza degli atleti.
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