Lotta alle mafie, anche Concordia firma il lenzuolo della legalità

Anche il Comune di Concordia sulla Secchia aderisce al Lenzuolo della legalità, l’iniziativa itinerante che attraversa l’Italia per mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e promuovere un impegno concreto e condiviso contro la criminalità organizzata.
Nella giornata di ieri, sabato 11 ottobre, la sindaca Marika Menozzi e i consiglieri comunali hanno sottoscritto il Lenzuolo insieme ai rappresentanti della Polizia Locale e dell’Arma dei Carabinieri, rinnovando un impegno che riguarda l’intera comunità: la legalità è un patrimonio collettivo da tutelare ogni giorno, attraverso comportamenti concreti e responsabilità condivise.
Il progetto “Non mi arrendo! La mafia non è un film” è promosso dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Forlì e nasce da un’idea del regista Ettore Zito, che ha trasformato la memoria e la testimonianza di Pippo Giordano, ex investigatore della Direzione investigativa antimafia (DIA) e collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in un percorso itinerante attraverso i territori.
Il Lenzuolo richiama il movimento nato a Palermo nel 1992, dopo le stragi mafiose, quando tanti cittadini decisero di esporre lenzuola alle finestre per rompere il silenzio e manifestare pubblicamente il proprio rifiuto della mafia. Un gesto semplice, diventato il simbolo di una società che sceglie di non restare a guardare e di reagire attraverso la partecipazione civile.
Per Concordia e per l’intero territorio della Bassa modenese, il richiamo alla legalità assume un significato particolare anche alla luce dell’esperienza della ricostruzione dopo il terremoto del 2012. Gli anni successivi al sisma hanno rappresentato una grande prova di ripartenza per le comunità, ma hanno anche richiesto un’attenzione specifica al rischio di infiltrazioni criminali nella gestione degli appalti, dei cantieri e delle attività economiche. Il processo Aemilia ha contribuito a rendere evidente quanto la presenza mafiosa in Emilia-Romagna non fosse una questione lontana, confinata ad altri territori, ma un fenomeno capace di inserirsi nel tessuto economico e produttivo regionale.
“Nessun territorio può considerarsi immune dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata – dichiara la sindaca Marika Menozzi -. La criminalità organizzata sa sfruttare anche le occasioni di sviluppo e di investimento per cercare di infiltrarsi nell’economia legale. Per questo la legalità non può essere soltanto una dichiarazione di principio: deve tradursi nella trasparenza delle istituzioni, nel rispetto delle regole, nella tutela delle imprese che lavorano correttamente e nel rifiuto di ogni scorciatoia. Come amministratori abbiamo la responsabilità di mantenere alta l’attenzione, collaborare con le forze dell’ordine e trasmettere soprattutto ai giovani la consapevolezza che la legalità riguarda la vita quotidiana di ciascuno di noi. La sottoscrizione del Lenzuolo rappresenta un’occasione per ribadire il ruolo delle istituzioni locali nella promozione della cultura della legalità e nella prevenzione dei fenomeni di infiltrazione criminale”.
L’Amministrazione comunale desidera ringraziare Pippo Giordano, Ettore Zito ed Emanuela Bassi, assessora alla Legalità del Comune di Forlì, per la loro presenza a Concordia, per l’impegno quotidiano nella diffusione della cultura della legalità e per aver portato questa iniziativa nella nostra comunità. La loro testimonianza rappresenta un’occasione preziosa per mantenere viva la memoria, accrescere la consapevolezza dei cittadini e ricordare, soprattutto alle giovani generazioni, che il contrasto alle mafie richiede la partecipazione e la responsabilità di tutti.
Source link




