Col Vado serve prestazione importante e seria

L’occasione è propizia e occorre tenere alta la concentrazione. Perché l’approccio a partite che sembrano facili solo sulla carta non si può proprio sbagliare.
Il Perugia si appresta a ricevere la visita del Vado dopo due vittorie consecutive, consapevole che di scontato non c’è proprio nulla.
La zona playoff riconquistata deve essere soltanto un punto di partenza: questa squadra ha dimostrato nelle ultime due partite di poter ambire a delle posizioni importanti.
Aimo Diana, nel corso di questa settimana, ha dovuto lavorare molto per tenere il gruppo sulla corda. Ai giocatori il compito di dimostrare di aver recepito il messaggio.
Duplice funzione
Questa partita può rappresentare un esame di maturità e un’opportunità: “Non cadiamo nell’errore che sia tutto facile. Di facile non c’è nulla. Cerchiamo di fare una partita importante e seria. Vediamo se la squadra continua ad avere lo stesso atteggiamento. Incontriamo una squadra che sta facendo delle buone cose e si comincerà a dare qualche giudizio in più. La prova ci sarà domani e nelle prossime partite”.
Primo spartiacque vicino
Si avvicina il momento di una prima valutazione del percorso: “Voglio mettere un punto alla decima partita. Avendo passato molti momenti non c’è una sicurezza chiara. Non vogliamo fare voli pindarici dopo due vittorie, lo stesso anche se ci fosse una terza. C’è ancora tanto da vedere, compresi alcuni giocatori che non hanno avuto opportunità non per colpa mia. Vorrei provare altro, quando avremo un piano A che dia stabilità lo faremo”.
Fattore fondamentale
L’atteggiamento è cruciale più che in altre partite: “Non si può prescindere da questo. Che deve però consentirci di fare la prestazione. Se non riusciamo a fare due passaggi non ti porta dei benefici. Le piccole non hanno più la soggezione di venire a giocare qui e dobbiamo esserne consapevoli. Se pensiamo che vinca lo stadio abbiamo sbagliato tutto”.
La Primavera
Diana ha assistito ad alcune partite della squadra diretta da Giorgi: “Tanti ragazzi li conosco perché hanno fatto un percorso con noi. Credo possano diventare prima uomini e poi calciatori”.
Il reparto avanzato
Si è vista una maggiore incisività: “Si vedono miglioramenti nei movimenti. Se quattro attaccanti si allenano sempre qualcosa si riesce a fare. Alcuni giocatori hanno caratteristiche diverse e quando riuscirò ad inserirli vuol dire stiamo facendo bene”.
Si dominerà sulla trequarti? “Con la Reggiana abbiamo fatto molto bene. E quello che vogliamo cercare di fare. Forse per caratteristiche abbiamo più accortezza rischiando poco. Se saremo più sciolti e sereni puoi permetterti giocate più rischiose. Ci stiamo arrivando. Abbiamo dati che ce lo confermano”.
Gli infortunati
“Cavallini è molto indietro – conclude il tecnico – ha ancora fastidio alla caviglia ma lo portiamo. Quirini ha fatto tre allenamenti e sta meglio. Stramaccioni è migliorato e vedo se portarlo in panchina che siamo più corti. Vergani più no che si. Vediamo altrimenti sarà per la prossima”.
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