Marche

sequestrati 15 telefonini, droga e farmaci


ASCOLI Circa 150 agenti della polizia penitenziaria mobilitati, quattro ore di controlli e il sequestro di 15 telefoni cellulari, oltre a farmaci detenuti irregolarmente, modiche quantità di sostanza stupefacente e altri oggetti non consentiti. È il risultato della maxi perquisizione straordinaria scattata nella serata di mercoledì nel carcere di Marino del Tronto.

Il blitz

L’operazione è iniziata intorno alle 21 ed è stata condotta con un dispositivo interprovinciale predisposto dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria Umbria-Marche da poco istituito. Dei circa 150 agenti impegnati, per la metà sono appartenenti del reparto di Ascoli mentre gli altri sono arrivati dagli istituti di Pesaro, Ancona, Terni e Spoleto. Il blitz è stato preparato nei dettagli e mantenuto riservato fino a pochi istanti prima dell’intervento, anche attraverso l’impiego di apparecchiature elettroniche speciali.

Una pianificazione studiata per garantire l’effetto sorpresa e consentire controlli simultanei nei diversi reparti dell’istituto. Tra i risultati più significativi figura il ritrovamento di circa 15 telefoni cellulari e smartphone perfettamente funzionanti.

Una parte consistente degli apparecchi è stata scoperta all’interno del circuito di alta sicurezza dove sono detenute anche persone condannate o sottoposte a procedimento per reati associativi e legati alla criminalità organizzata. I dispositivi sono stati posti sotto sequestro penale e potranno ora essere sottoposti ad accertamenti per verificare eventuali elementi utili alle indagini. Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre individuati farmaci accumulati senza autorizzazione, modiche quantità di droga e altri materiali la cui presenza all’interno del carcere non è consentita. N

on sono mancati momenti di tensione durante le operazioni, ma la situazione è stata rapidamente riportata alla normalità dagli agenti impegnati nei controlli. Non si sono registrate conseguenze per la sicurezza complessiva dell’istituto. L’intervento rappresenta una delle più importanti operazioni di questo tipo effettuate negli ultimi anni nel penitenziario ascolano e riporta l’attenzione sul ruolo della polizia penitenziaria nel contrasto all’introduzione e alla presenza di oggetti dall’esterno.




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