“Sfiduciata la linea del sindaco”

“Sfiduciata la linea del sindaco Paolini su Lancianofiera”. All’indomani del consiglio comunale, riunitosi il 7 ottobre, la minoranza consiliare di Lanciano registra uno scivolone della maggioranza sulla nomina del presidente dell’Ente fiera.
È stato, infatti, approvato a maggioranza l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Leo Marongiu (primo firmatario), Rita Aruffo, Giacinto Verna, Piero Cotellessa, Davide Caporale, Lorenzo Galati, Sergio Furia, Dora Bendotti e Marusca Miscia, che stigmatizza l’operato del sindaco nella vicenda della nomina del rappresentante del Comune di Lanciano nel Cda del polo fieristico d’Abruzzo.
“Il sindaco Filippo Paolini va sotto in consiglio comunale – riferisce l’opposizione –
Determinante per l’approvazione è stato il voto del gruppo misto, che ha condiviso anche il passaggio più politico dell’atto: la denuncia delle pressioni interne alla stessa maggioranza sulla scelta per l’Ente Fiera”.
L’atto ricostruisce una tempistica inaccettabile per un ente strategico: 2 febbraio 2026, pubblicazione dell’avviso per la raccolta delle candidature; 28 maggio, comunicazione formale (nota prot. 33501) del presidente del Consorzio della cessazione del componente di nomina comunale; 8 settembre, con decreto del sindaco n. 23 viene nominato il nuovo rappresentante, l’avvocato Nicola Paglione.
“Per oltre tre mesi, tra maggio e settembre, il Consorzio ha operato con una rappresentanza di Lanciano formalmente scaduta, proprio nella fase cruciale di approvazione del consuntivo 2025 e di organizzazione di Didacta, la fiera nazionale della scuola in programma a ottobre”, incalzano i consiglieri di minoranza.
Con il voto di ieri il consiglio comunale ha stigmatizzato il ritardo e le parziali argomentazioni del sindaco; espresso preoccupazione per le pressioni politiche riportate dagli organi di stampa sulla vicenda; richiamato i soci del Consorzio al rispetto della consuetudine che vuole la presidenza del Cda in capo al membro nominato in via fiduciaria dal sindaco di Lanciano; impegnato il sindaco a riferire in consiglio comunale sugli indirizzi programmatici conferiti al nuovo nominato per il rilancio del Polo: equilibrio economico-finanziario, calendario fiere, attrazione di investimenti, gestione del patrimonio e rapporti con la Regione Abruzzo.
“A pochi mesi dalle elezioni amministrative è chiaro a tutti che nessuno, dentro la maggioranza ed in città, sentiva la necessità di un atto di forza e arroganza politica – dichiara il primo firmatario Leo Marongiu – come quello portato avanti da Fratelli d’Italia di Lanciano da una parte e dal presidente Marsilio dall’altra con il sindaco in mezzo al guado che si è prestato a questo balletto per settimane. Una pagina in chiaroscuro che poco ha a che fare con progetti e risultati della Fiera ma che mette in ballo unicamente rapporti politici ormai logori. In questo clima anche per il nuovo presidente lavorare non sarà semplice e siamo preoccupati dal fatto che anche l’altro socio importante, la Bper, possa digerire poco questo stucchevole balletto politico. Dal consiglio comunale è arrivato un messaggio dalla forte valenza simbolica che comunque imporrà di parlare seriamente di Fiera in una delle prossime sedute. Lancianofiera non può essere ostaggio di veti di corrente e mesi di immobilismo”.
Source link




