La Sir Susa Scai si ripete contro Osaka: secco 3-0 e vittoria della Oji Cup

Tutto secondo pronostico. La Sir Susa Scai vince la Oji Cup. Dopo il 3-1 rifilato al Suntory Sunbirds nella prima delle due gare del PalaBarton Energy, Perugia si ripete a distanza di 24 ore. Questa volta per 3-0. Un successo per certi versi scontato quello contro un avversario volitivo ma che rispetto ai Block Devils paga in termini di talento diffuso, fisicità e profondità di roster.
Eppure, la “sentenza” che esce dalla due giorni perugina può ugualmente rappresentare il primo seme di quello che sarà il potenziale raccolto di domani. Perché Giannelli e soci affrontano anche il secondo atto della sfida con Osaka (in cui Sanguinetti viene eletto Mvp della contesa) con la giusta dose di cattiveria agonistica. Con la voglia di provare a dare le prime risposte a se stessi più a chi c’è dall’altra parte della rete. E pazienza se la brillantezza non è, non può essere, quella dei giorni migliori. In vista dell’esordio in campionato in programma a Cuneo domenica 18 ottobre alle 18, i segnali sono più che incoraggianti. Oggi basta questo. La testa è quella giusta. E se la testa gira…
Le scelte Nel secondo atto, Lorenzetti cambia tre quarti del sestetto. Dentro Kollátor per Reggers, Semeniuk per Hosseini, Gaggini prende il posto di Loreti, sottorete agiscono Sanguinetti e Solé. Ampio turnover anche tra gli ospiti.
Sir subito centrata Perugia parte con le marce alte come testimonia il muro di Giannelli che vale il 7-3. Solé emula il compagno per il provvisorio +5: 8-3. Kollátor trova il 12-8. Perentorio il muro di Solé che genera il massimo vantaggio, +6: 16-10. Plotnytskyi va su per il 17-11. Il set sembra senza storia. Per meriti della Sir, continua e centrata. Ma due ace di Ben Tara (22-19) fanno si che Osaka provi a rientrare. Niente da fare, però. Nel finale, la Sir non si scompone. L’1-0 lo firma Plotnytskyi.
Pilota automatico Al rientro in campo l’ucraino fa la differenza anche dai nove metri: 3-1. Mani out di Kollátor per il 6-3. Un errore di Ben Tara genera il +5: 11-6. Perugia continua a macinare gioco e punti. Ma, soprattutto, ad approcciare il match con la giusta mentalità. Solé si rivede nuovamente a muro: 14-8. Finezza di Kollátor per il 15-9. Il ceco si vede anche in battuta: 16-9. Il 2-0 è solo questione di quando e non di se. Arriva con un altro muro: questa volta di Sanguinetti.
Monologo Al cambio di campo, il copione non cambia. Perugia continua a rubare l’occhio e a concedere le briciole ad un avversario che al pari dei bianconeri, interpreta con grande serietà la partita. Che da tempo è ormai indirizzata. Kollátor – ancora lui – va a bersaglio per il 13-7. Il resto è normale amministrazione. La partita scorre via verso il 3-0 finale. Tra gli applausi del pubblico per la bella prova offerta dalla Sir Susa Scai. Non tanto e non solo per la qualità di gioco espressa, ma per come ha approcciato, gestito e archiviato la partita. Il miglior viatico in vista del campionato.
Sir Susa Scai Perugia – Suntory Sunbirds Osaka 3-0
(25-21, 25-11, 25-14)
PERUGIA: Giannelli 2, Kollátor 15, Solé 8, Sanguinetti 13, Plotnytskyi 8, Semeniuk 11, Gaggini (L), Cappadona. Ne Henno, Reggers, Hosseini, Loser, Crosato, Loreti (L). All.: Lorenzetti
OSAKA: Tsai 3, Ben Tara 10, Chitigoi 5, Shimokawa, Oniki 1, Kliuka 2, Sonae (L), Sato 1, Palonsky 1, Sekita, Kai, Someno 1. Ne Onodera, Kiire, Takahashi, Kuwada, Kashiwada, Nakano. All.: Lecat
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