Investito dal furgone dell’amico di papà, bimbo di 18 mesi muore dopo due giorni di agonia

Aveva festeggiato un anno di vita il 12 marzo scorso. E’ morto a seguito delle gravi lesioni patite in un banale quanto drammatico investimento avvenuto venerdì pomeriggio 2 ottobre in via 3 Novembre a Saonara. Il piccolo, Nicolas Danae, era con il papà Adrian e il fratellino di 4 anni a casa di amici connazionali. Doveva essere una serata di allegria e spensieratezza tra amici di una vita. Attorno alle 18 il padrone di casa, un cinquantenne, ha fatto rientro dopo una giornata di lavoro con il suo Fiat Scudo. Ad accoglierlo oltre all’amico e i due bambini, sua moglie e due figli maggiorenni.
Non appena il 50enne ha azionato l’apertura del cancello automatico della residenza, il piccolo Nicolas gli è corso addosso per salutarlo. Il conducente ha fatto in tempo a percorrere pochi metri nella sua proprietà privata, poi si è verificato l’impatto con la ruota anteriore sinistra. Una giornata di festa in pochi attimi si è trasformata in dramma. Le urla strazianti, il piccolo incosciente, la disperazione dell’investitore. E’ stato chiamato prontamente il Suem 118. A Saonara sono arrivati i sanitari che hanno rianimato il bimbo e l’hanno stabilizzato. Poi la folle corsa al pronto soccorso pediatrico di Padova dove è arrivato in fin di vita.
I medici della Terapia Intensiva pediatrica che fin da subito l’hanno preso in cura hanno fatto di tutto per salvarlo. Meno di 48 ore dopo, domenica 4 ottobre il suo cuoricino ha smesso di battere. Troppo gravi le lesioni riportate nell’urto con il furgoncino. I rilievi dell’incidente sono stati effettuati dalla Polizia Locale. A coordinare l’indagine il pubblico ministero Tommaso Pozzati. Il 50enne investitore è stato indagato per omicidio colposo. E’ stata disposta un’ispezione esterna sulla salma prima di poter affidare la salma ai familiari per organizzare le esequie.
I commenti sulla vicenda sono arrivati dal parroco di Villatora di Saonara don Valentino Sguotti e dal sindaco di Saonara, Michela Lazzaro. Il sacerdote: «È sempre una grande tragedia la morte di un bimbo soprattutto in questa circostanza e pensiamo per i genitori quale grande dolore e sofferenza portano nel cuore. A loro vorrei esprimere la mia vicinanza di tutta la comunità parrocchiale anche se non sono della comunità di Villatora. Vorrei assicurare la nostra preghiera e con tanta delicatezza e tenerezza vorremo condividere la nostra speranza nel Signore Risorto. Anche il dolore più atroce se sostenuto dalla vicinanza, dall’affetto, dalla preghiera e dalla speranza si fa un po’ più lieve. Consapevoli che le parole sono sempre povere difficili e che a volte disturbano». Il sindaco Michela Lazzaro: «Di fronte a una perdita così terribile, le parole sembrano non essere sufficienti per esprimere il dolore e lo sgomento che coinvolgono l’intera nostra comunità. A nome mio personale e dell’amministrazione comunale, desidero rivolgere ai genitori e a tutta la famiglia del piccolo la nostra più sincera e sentita vicinanza. In questo momento di indicibile sofferenza, siamo loro vicini con rispetto, silenzio e affetto. La comunità di Saonara si stringe attorno alla famiglia, condividendone il dolore per una tragedia che lascia un vuoto impossibile da colmare».
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