Politica

>>>ANSA/ Merz a sorpresa a Kiev sotto le bombe, ‘Putin fermi la guerra’ – Altre news

(di Mattia Bernardo Bagnoli)
Visita a sorpresa del
cancelliere tedesco Friedrich Merz a Kiev, proprio mentre la
capitale è sotto tiro costante dei droni russi, che in mattinata
hanno colpito nuovamente il ponte nord sul Dnipro, zeppo di
automobili. “L’Ucraina sta affrontando settimane decisive – ha
dichiarato Merz – Sono qui dunque per portarvi un messaggio:
potete contare su di noi”. Poi ha lanciato un appello al
presidente russo, simile a quello storico di Ronald Regan a
Mikhail Gorbaciov all’ombra del muro di Berlino: “Signor Putin,
ponga fine a questa guerra priva di senso! Siamo pronti ai
colloqui”.

   
Peccato che lo zar non sembra incline ad abbandonare la sua
linea massimalista: si scrive pace ma si legge capitolazione. “A
seguito delle dichiarazioni rilasciate da Volodymyr Zelensky a
proposito delle nostre raffinerie, gli attacchi delle forze
armate russe contro le installazioni militari e industriali,
nonché contro le infrastrutture ad esse collegate, a Kiev e in
altre regioni dell’Ucraina, saranno intensificati”, ha fatto
sapere il ministero della Difesa di Mosca. A stretto giro il
portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rincarato la dose:
“Siamo pronti a combattere anche per lo 0,01% del territorio del
Donetsk e coloro che ritengono possibile nutrire piani per
sferrare un colpo devastante contro la Russia ne pagheranno il
prezzo, proprio come ora l’Ucraina”. Il conflitto appare insomma
precipitare verso una vorticosa escalation e ognuna delle parti
addossa all’altra la responsabilità per aver compiuto un passo
in più verso il baratro. “Ora i russi stanno attaccando i ponti:
pensano davvero che non reagiremo?”, ha ribattuto ad esempio
Zelensky. “Sono davvero sorpreso da questo desiderio sfrenato
d’inasprire la situazione ogni singolo giorno: Putin ci conta,
lo desidera ardentemente”.

   
Merz ad ogni modo non si è presentato solo con belle parole.

   
Sul tavolo ha messo un miliardo di euro in aiuti militari e 350
milioni per interventi urgenti nel settore energetico; inoltre
era accompagnato dal ministro dell’Economia Katherina Reiche,
dato che la visita prevedeva la firma di diversi accordi di
partnerhip nel settore della difesa. “La Germania aiuta
l’Ucraina ma anche l’Ucraina aiuta noi. Con la sua esperienza,
ad esempio nella difesa contro i droni, ma anche con commesse
per l’industria tedesca del valore di miliardi”, ha evidenziato
Merz, evidentemente strizzando l’occhio all’opinione pubblica
tedesca e dopo la rovinosa serie di risultati elettorali nei
lander dove a trionfare è la filo-russa AFD. Purtroppo Berlino
non può fare di più sui Patriot (ha donato il donabile) di cui
c’è ormai un bisogno disperato.

   
Se da un lato Kiev diventa ormai il fronte, con la
costruzione già avviata di 12 torrette anti-drone, dall’altro
non muore del tutto la speranza di una soluzione negoziale dato
che gli Stati Uniti, ha rivelato Zelensky in conferenza stampa,
intendono promuovere un nuovo ciclo di colloqui trilaterali con
Ucraina e Russia “a livello tecnico” entro la fine di ottobre.

   
Prima delle mid-term, quindi. Tuttavia, non c’è una grande
aspettativa nei vari circoli diplomatici bene informati dato che
sinora la coppia Witkoff-Kushner non ha prodotto nulla di utile
(all’Ucraina e all’Europa), semmai il contrario. L’escalation
però ha prodotto un risultato tangibile per Mosca: chi può sta
lasciando la capitale per rifugiarsi in zone più sicure del
Paese (online rimbalzano i video degli ingorghi sulle
autostrade, che ricordano i giorni più bui del 2022). Chi non si
sposta, nonostante le minacce, è invece l’ambasciatrice dell’Ue
in Ucraina, Katarina Mathernova. “Restiamo a Kiev”, ha scandito.

   
“Così come tutte le altre ambasciate europee, siamo in stretto
contatto”.

   
Tuttavia, scrive il Guardian, in via confidenziale due alti
diplomatici hanno confidato che si stanno elaborando piani di
emergenza per trasferire le ambasciate a Leopoli o nella Polonia
orientale – come accadde nel 2022 – qualora la Russia inizi a
prendere di mira deliberatamente le missioni diplomatiche
straniere. “La situazione sta peggiorando rapidamente”, ha
stigmatizzato il diplomatico.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »