Marina del Castelluccio, il progetto al Salone Nautico: il futuro della nautica a Genova

Genova. Una storia che parte da lontano e guarda al futuro quella che il board de la Marina del Castelluccio ha illustrato al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova: il nuovo progetto di riqualificazione e sviluppo del porticciolo di Pegli. Il tutto nel corso di una conferenza alla quale ha portato i suoi saluti il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi.
Una storia dunque imprenditoriale e familiare, legata al borgo di Pegli, al suo mare e alle sue tradizioni che guarda al futuro volendo realizzare una moderna infrastruttura dedicata alla nautica da diporto leggera e restituendo valore e riqualificazione al quartiere e ai suoi cittadini. La nuova Marina si svilupperà nell’area compresa tra la Rocca del Castelluccio e il promontorio del Risveglio, con 558 posti barca, di cui 292 destinati alle piccole imbarcazioni, nuovi pontili, opere di protezione dello specchio acqueo, 243 posti auto e una nuova passeggiata ciclopedonale. Il progetto prevede inoltre una significativa componente di verde pubblico. L’investimento complessivo supera i 26 milioni di euro e rappresenta uno dei più significativi interventi di sviluppo della portualità turistica della Riviera di Ponente: sarà realizzato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime per 24 mesi stimati di lavori che inizieranno entro la fine di quest’anno.
“Il nostro è un progetto che nasce lontano nel tempo, dalla visione che ebbe Bruno Reali, che mi piace ricordare essere fondatore di tutto questo grande progetto che oggi abbiamo presentato – ha sottolineato Marco Fontana, presidente del Consiglio di amministrazione di Bagni Castelluccio – Non possiamo dire che sia stato un percorso facile, fin dalla sua stessa nascita e negli anni a seguire a causa anche di un lungo contenzioso. Ma a un certo punto, la svolta: un’amministrazione ha deciso di crederci e, in perfetta continuità, anche oggi siamo investiti e grati di esserlo, di questa grande responsabilità: costruire una infrastruttura moderna, centrata sulla nautica leggera e restituire al territorio che da sempre amiamo uno spazio per tutti, sostenibile, gradevole, ricco di bellezza e potenziale. Portare qui il progetto della nuova Marina significa raccontare una storia genovese, nata a Pegli, e condividere con operatori, appassionati e istituzioni la visione di quello che vogliamo realizzare”.
La futura Marina comprenderà una nuova banchina e un molo frangiflutti, pontili galleggianti e servizi dedicati alla nautica. Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi a terra. Elemento centrale sarà la passeggiata ciclopedonale destinata a collegare l’area del Castelluccio con la Fascia di rispetto, accompagnata da nuove sistemazioni a verde e da spazi destinati alla fruizione del fronte mare.
Il progetto comprende inoltre nuovi collegamenti viari, un ascensore per migliorare l’accessibilità e un belvedere rivolto verso Levante. La nuova configurazione contiene anche lo spazio necessario per una futura fermata ferroviaria Pegli Lido. Il progetto, dunque, prevede: 558 posti barca di nuova realizzazione; circa 240 posti auto; servizi dedicati agli armatori; aree commerciali e ristorazione; centro benessere & SPA; spazi destinati alla vita della marina durante tutto l’anno.
In questo contesto, la Nuova Marina del Castelluccio si propone come una risposta concreta alle esigenze di armatori, broker e operatori del settore. Per i broker, rappresenta un’iniziativa autorevole da proporre alla propria clientela. Per gli armatori, significa entrare a far parte di una marina moderna, progettata secondo i più elevati standard qualitativi. Per gli investitori, costituisce un progetto sviluppato con una visione industriale, orientata alla creazione di valore nel lungo periodo.
Ma il progetto della Marina del Castelluccio è anche riqualificazione del territorio e futuro di un territorio da cui l’azienda ha le origini. Da qui la particolare attenzione a spiegare nel dettaglio gli interventi tecnici e cantieristici. A occuparsi del progetto l’ingegnere Davide Barilli e un pool di progettisti riuniti con specifiche competenze tecniche. “Il progetto- ci dice Barilli- si inserisce nella zona tra la rocca ed il promontorio del Risveglio, al di sotto della massicciata ferroviaria nella cornice del contesto edilizio retrostante, riqualificando e rendendo accessibile a tutti un’area attualmente irraggiungibile. L’intervento di ingegneria marittima si articola lungo la costa con un riempimento che consentirà la realizzazione della banchina parallela alla linea ferroviaria, rendendo fruibile l’area sia per gli armatori di una nautica leggera, che dalla stessa passeggiata, che potranno raggiungere la propria imbarcazione tramite un sistema di pontili galleggianti razionalmente distribuiti per oltre 550 imbarcazioni e consentire il parcheggio di oltre 250 posti auto, sia alla popolazione che potrà accedere lungo la costa fino alla zona di levante che penetrerà verso il mare tramite il molo frangiflutti a protezione della stessa marina”.
La progettazione esecutiva, coordinata con Fincantieri, si è sviluppata con la particolare attenzione ad eliminare ogni criticità legata al riutilizzo dei materiali estratti, eliminando quindi il dragaggio, con una soluzione ingegneristica che ha prediletto l’apporto di materiale qualificato, ponendo ulteriore attenzione al raggiungimento dell’area, mediante l’inserimento di un ponte provvisorio, all’ottimizzazione deli flussi di traffico consentendo l’approvvigionamento da ponente e quindi eliminando l’accesso da Via Zaccaria.
“Il piano di banchina- aggiunge l’ingegnere Barilli- sarà realizzato a sbalzo sul mare sovrastante una scogliera che continua a svolgere la giunzione dissipativa del moto ondoso, realizzato con massi naturali, così come il pennello del molo, conformi ai requisiti ambientali. Il cantiere si articolerà, dopo l’installazione del ponte provvisorio, con la realizzazione della pista di cantiere, la successiva realizzazione del molo di sottoflutto, con impiego anche di sommozzatori e pontoni, per poi completare le opere marittime e dei riempimenti di banchina, privilegiando il completamento delle opere civili, oltre alle attività relative alla regimazione del Rio Grillè attraverso la realizzazione di specifiche opere idrauliche e strutturali finalizzate a garantire la compatibilità del corso d’acqua con i nuovi assetti plano-altimetrici e con i riempimenti di progetto, andando così a migliorare l’aspetto manutentivo dell’asta fluviale esistente. All’interno dell’intero intervento sarà sviluppata la riqualificazione del fabbricato del Castelluccio, per poi chiudere gli interventi con il collegamento viario alla zona del Consorzio Pegli Mare e quindi alla viabilità comunale”.




