indagato per omicidio stradale l’altro motociclista, amico di Mattia Masiero
TORINO – La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio stradale sulla morte di Mattia Masiero, 22 anni, deceduto lo scorso agosto in un scontro stradale sulla tangenziale Sud di Torino. Nel registro degli indagati è stato iscritto l’amico e coetaneo che quella notte viaggiava insieme a lui in moto e che è rimasto gravemente ferito nello schianto.
Si tratta di un atto dovuto nell’ambito degli accertamenti sulla dinamica dello scontro. L’indagine è coordinata dal pm Davide Pretti. Il giovane, inizialmente difeso dall’avvocata d’ufficio Marta Bono, si trova ancora alle prese con le conseguenze fisiche e psicologiche dello schianto.
Lo schianto nella notte
Lo scontro è avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto, all’altezza dello svincolo del Drosso. Mattia Masiero era in sella a una Ducati Hypermotard, mentre l’amico viaggiava su una Honda Cbr.
Secondo le prime ricostruzioni, le due moto procedevano a velocità sostenuta quando, per cause ancora da chiarire, si sono toccate. L’urto ha fatto perdere il controllo dei mezzi ai due motociclisti, che sono stati sbalzati sull’asfalto e contro le barriere di protezione della tangenziale.
Mattia è morto sul colpo. L’amico è invece rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato al Cto di Torino, dove ha trascorso un lungo periodo nel reparto di Rianimazione. Successivamente è stato trasferito nell’unità spinale dello stesso ospedale.
Gli accertamenti sulla dinamica
Da mesi la Polizia stradale di Settimo Torinese sta lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto quella notte. Gli investigatori stanno analizzando la posizione delle moto, le tracce lasciate sull’asfalto e tutti gli elementi utili a stabilire la dinamica dell’impatto.
Tra le prime ipotesi circolate dopo lo scontro stradale c’era anche quella di una possibile gara tra le due moto. Gli accertamenti, però, sembrerebbero orientarsi verso una ricostruzione diversa, che dovrà essere ancora verificata: al vaglio degli investigatori ci sono possibili manovre, distrazioni o anche brevi impennate.
Si tratta, al momento, di ipotesi investigative ancora da accertare. Quello che è emerso finora è che le due moto procedevano a una velocità sostenuta e che, a un certo punto, sono entrate in contatto.
L’allarme era scattato intorno a mezzanotte, dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti. Sul posto erano intervenuti i soccorritori del 118 di Azienda Zero e le pattuglie della Polizia stradale, ma per Mattia non c’era più nulla da fare.
L’iscrizione dell’amico nel registro degli indagati permetterà ora alla Procura di approfondire tutti gli elementi necessari a chiarire le responsabilità e la dinamica dell’impatto.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




