il Comune chiede nuove regole. La Regione prepara la stretta
Un’invasione strisciante di carrelli elettrici che sgomitano tra pedoni e autobus, trasformando il patrimonio monumentale della Capitale in una pista da circo a uso e consumo del turismo mordi-e-fuggita.
Nel cuore del Centro Storico, il business dei tour privati su quattro ruote è esploso fino a toccare cifre da capogiro, ma la stragrande maggioranza dei veicoli che sfrecciano tra Piazza di Spagna e il Colosseo muove le proprie ruote in una nebulosa di totale irregolarità.
A fare da detonatore sulla questione è stata un’inchiesta giornalistica dell’agenzia Adnkronos, i cui esiti hanno costretto la giunta capitolina a mettere a nudo l’inadeguatezza degli strumenti sanzionatori attualmente a disposizione della Polizia Locale.
Patanè ammette l’impotenza: «Soltanto il 10% ha le carte in regola»
I numeri messi a verbale dalle strutture comunali tracciano un quadro sconcertante. «A fronte di circa quattrocento veicoli che battono quotidianamente le strade dell’area monumentale, i nostri uffici ne hanno autorizzati appena quarantuno – ammette con disarmante franchezza l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè –. Siamo di fronte a una proliferazione selvaggia che rischia di sfuggire a qualsiasi forma di governabilità. Senza una cornice normativa regionale che attribuisca alle amministrazioni locali le leve giuste per disciplinare la materia, il Comune resta con le armi spuntate».

Un vuoto normativo su cui è tornata a picchiare con durezza la sigla sindacale Usb, chiedendo verifiche a tappeto sull’omologazione d’uso dei mezzi e sul rispetto dei contratti di lavoro degli autisti.
Il sindacato accende i riflettori anche sull’occupazione abusiva delle corsie preferenziali riservate al trasporto pubblico: «Nelle corsie dei bus questi veicoli continuano a scivolare via senza incontrare ostacoli, malgrado le promesse di pugno duro e un traffico cittadino da bollino rosso. A Roma le regole dell’amministrazione assomigliano a quei vecchi lampioni fulminati: bellissimi da guardare di giorno per fare folklore, ma del tutto inservibili di notte quando bisognerebbe sventare gli incidenti».
La svolta legislativa alla Pisana: arrivano i vincoli su percorsi e rimesse
La proposta normativa punta ad inquadrare le golf cart all’interno della nuova fattispecie giuridica delle “navette turistiche”, fornendo finalmente ai sindaci i poteri d’ordinanza necessari per sbarrare la strada alle flotte abusive. Una mossa caldeggiata a più riprese dallo stesso Patanè e dall’assessore capitolino al Turismo, Alessandro Onorato.
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