borseggiatrici incastrate a Termini. Il bottino recuperato nella toilette prima della partenza
Il copione è collaudato ed è sempre lo stesso, recitato a memoria tra le banchine affollate della principale stazione ferroviaria della Capitale: finta gentilezza, offerta di aiuto per sollevare le valigie pesante e mani leste nelle tasche dei viaggiatori.
Questa volta, però, il blitz di una baby-gang specializzata nei furti ai danni dei turisti si è scontrato con i controlli a tappeto della Polizia Ferroviaria all’interno dello scalo di Roma Termini.
Tre giovani ragazze di nazionalità bosniaca, volti arcinoti agli uffici di polizia per una lunga serie di precedenti specifici contro il patrimonio, sono state intercettate dagli agenti mentre scendevano a passo svelto verso la galleria del sottopassaggio.
La confessione spontanea e il bottino nel cestino della toilette
I movimenti sospetti del gruppetto non sono sfuggiti alla pattuglia della Polfer impegnata nei consueti servizi antiborseggio.
Una volta circondate e fermate per un controllo di rito, le tre hanno compreso di non avere vie di fuga e, ancora prima che prendesse il via la perquisizione personale sul posto, hanno ammesso spontaneamente di aver appena messo a segno un colpo a bordo di un convoglio in sosta.
La dinamica è stata ricostruita in pochi minuti: le tre borseggiatrici avevano puntato un turista straniero di settant’anni diretto al Sud.

Con la scusa di assisterlo nella collocazione dei bagagli nelle cappelliere della carrozza, lo avevano “alleggerito” del portafoglio contenente documenti d’identità, carte di credito e 390 euro in contanti.
Dopo essersi intascate la somma, avevano gettato il portafoglio e le carte all’interno del cestino dei rifiuti nei servizi igienici del treno diretto a Napoli per cancellare le prove.
Corsa contro il tempo per fermare il treno e riconsegnare la refurtiva
A quel punto per gli agenti della Polfer è scattata una vera e propria corsa contro il tempo.
I poliziotti si sono precipitati sul binario raggiungendo la carrozza segnalata e recuperando il portafoglio dal cestino della toilette una manciata di secondi prima che il semaforo verde autorizzasse la partenza del convoglio.
Con il supporto del personale di bordo delle Ferrovie, la Polizia è riuscita ad rintracciare e contattare il viaggiatore settantenne, il quale stava proseguendo il viaggio del tutto ignaro del furto patito.
Le tre ragazze sono state scortate negli uffici di polizia di Termini e deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato in concorso.
A seguito della formalizzazione della querela da parte della vittima, gli agenti hanno avviato le procedure amministrative per la restituzione integrale della somma e dei documenti sottratti.
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