170 donazioni a cuore fermo al Bufalini – Forlì24ore.it

Il modello cesenate di eccellenza nell’ECMO fa scuola in tutta Italia
Quindici anni fa sembrava una frontiera medica complessa e quasi inesplorata, oggi è una solida realtà che ha permesso di salvare decine di vite e di fare da apripista a livello nazionale. L’ospedale Bufalini di Cesena festeggia un decennio dall’avvio dei protocolli di donazione di organi e tessuti a seguito di arresto cardiaco, un traguardo che coincide con ben 170 procedure eseguite grazie al lavoro pionieristico dell’ECMO-Team.
Avviato in stretta sinergia con il Centro Riferimento Trapianti della Regione Emilia-Romagna e coordinato dal medico anestesista e rianimatore Alessandro Circelli, il programma ha richiesto un livello straordinario di integrazione tra reparti di terapia intensiva, coordinamenti locali e regionali, servizi diagnostici e chirurghi. Dei 170 interventi complessivi portati a termine in questo decennio, sessanta sono stati eseguiti direttamente all’interno delle sale del nosocomio cesenate, mentre i restanti centodieci hanno visto l’equipe intervenire a supporto di altre strutture sanitarie, sia dentro che fuori dai confini regionali, comprese importanti realtà come l’Ospedale Torrette di Ancona e il Cardarelli di Napoli.
Il traguardo dei dieci anni rappresenta un momento importante per tutta la comunità professionale che ha contribuito alla costruzione e allo sviluppo di questo percorso, ha spiegato il dottor Circelli, sottolineando anzitutto la straordinaria generosità dei donatori e delle loro famiglie. I risultati ottenuti sono il frutto di un lavoro multidisciplinare che richiede una forte capacità di coordinamento, e la possibilità di condividere questa esperienza con numerose strutture italiane ha contribuito alla crescita di competenze e all’avvio di percorsi autonomi in tante sedi.
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