Per le Giornate del Romanico un fine settimana alla scoperta della chiesa di Sant’Antonio di Cellevane a Zeddiani
Oristano
Gli appuntamenti in programma in Sardegna sabato e domenica prossimi, 3 e 4 ottobre
Sarà un ricco primo fine settimana quello di sabato 3 e domenica 4 ottobre, quando in tutta la Sardegna si svolgerà il primo appuntamento con “Le Giornate del Romanico”. Nell’Oristanese tappa a Zeddiani, in vetrina con la chiesa di Sant’Antonio di Cellevane, intitolata oggi alla Madonna delle Grazie, la cui costruzione risale alla prima metà del XIII secolo. Questa chiesa ha subito numerose modifiche nei secoli ma molti elementi storici di rilievo sono ancora presenti, come il campanile a vela e gli alloggi per bacini ceramici sulla facciata.
A Zeddiani, inoltre, si svolgerà in contemporanea l’evento organizzato dall’amministrazione comunale “Colori e Radici”, che animerà le vie, le piazze e alcuni dei luoghi più significativi del paese.
Le visite guidate si terranno dalle 10 alle 18 e sarà possibile ammirare anche “La Via Crucis di Zia Veronica”, 15 opere della pittrice naïf zeddianese.
In provincia di Sassari le aperture straordinarie sono previste a Banari e Oschiri. Tra le bellezze da scoprire, a Banari la chiesa di Santa Maria di Cea, aperta solo domenica 4 ottobre, accoglie i visitatori con uno straordinario complesso architettonico di ampio valore culturale e storico. La facciata è realizzata con conci squadrati di calcare, particolare che conferisce all’edificio un grande fascino e che ricorda le grandi abilità delle maestranze locali all’epoca della costruzione di questi edifici. Le visite guidate gratuite si svolgeranno domenica 4 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30, saranno organizzate dall’amministrazione comunale.
A Oschiri le chiese aperte saranno due: si tratta della chiesa di Nostra Signora di Castro, che fu anche cattedrale, il cui nome ricorda la presenza di un antico forte romano, il “castrum”; la chiesa di San Demetrio, che in origine avrebbe potuto essere annessa ad un monastero benedettino, è risalente ad un periodo che precede il 1168, è di questa data infatti la sua consacrazione, secondo quanto riportato in una preziosa pergamena. Con tutta probabilità, le due chiese di Oschiri furono costruite dalle stesse maestranze.
Nel Nuorese apriranno le porte della chiesa di San Giovanni Battista a Orotelli, qui sono previste visite guidate gratuite realizzate dalla Pro Loco del paese. L’importante edificio di culto fu eretto intorno al 1116 e ancora oggi è il simbolo dell’architettura romanico-pisana in Sardegna. Anche questa chiesa, con tutta probabilità, ha fatto parte di un complesso monastico benedettino, la sua struttura è composta da conci di trachite finemente lavorati. A Orotelli, le aperture straordinarie delle Giornate del Romanico si uniscono alle “Fainas de Ichinadu”, evento che rientra nel più ampio Autunno in Barbagia.
A Silanus si attendono i visitatori a Santa Sabina (o Santa Sabrana), che spicca nella piana, ergendosi accanto al nuraghe, i cui blocchi furono utilizzati proprio per la costruzione della chiesa. Questo sito così particolare dal punto di vista archeologico e religioso, ricorda la continuità d’uso da parte delle comunità che lo hanno attraversato e l’adattamento dei materiali preesistenti. Le visite guidate si potranno effettuare all’intero complesso archeologico di Santa Sabina, con l’intento di offrire ai visitatori un’esperienza più completa del sito e del suo contesto storico-culturale. Inoltre, è possibile partecipare al citytour di Silanus, un percorso di visita che comprende il centro storico del paese, la chiesa romanica di San Lorenzo e Sa Domo de Sa Poesia Cantada. Le visite guidate si potranno effettuare dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 19.
Nel Cagliaritano le località protagoniste saranno Villa San Pietro e Pula. A Villa San Pietro la chiesa eretta in onore di San Pietro è caratterizzata dall’ impiego di pietre finemente lavorate, che creano un suggestivo gioco cromatico con sfumature che variano dal rosso al giallo pallido. Le visite guidate a Villa San Pietro si svolgeranno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Mentre a Pula sarà aperta la chiesa che sorge sul mare, eretta in onore a Sant’Efisio Martire. Si tratta di una delle chiese che è possibile ammirare in via straordinaria proprio grazie alle Giornate del Romanico, sabato 3 e domenica 4 ottobre. Le visite guidate si terranno sabato mattina dalle 10 alle 13 e domenica mattina dalle 10 alle 13, al pomeriggio dalle 15 alle 18. Luogo di grande fede ancora oggi, questa piccola chiesa è capace di accogliere migliaia di fedeli in pochi giorni, durante la Festa in onore del martire guerriero celebrato durante i primi giorni di maggio. Un importante momento nella storia della chiesa si verificò nel 1089, quando il giudice cagliaritano Costantino Salùsio II de Lacon Gunàle la donò ai monaci benedettini, i quali provvidero a riedificarla in stile protoromanico. La struttura odierna presenta una pianta a tre navate con volte a botte e un’abside priva di aperture.
Per la realizzazione delle Giornate del Romanico, la Fondazione Sardegna Isola del Romanico ringrazia l’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, la Fondazione di Sardegna, la Conferenza Episcopale Sarda con le diocesi e le parrocchie che hanno consentito l’apertura e la visita delle chiese; le associazioni, i comuni, le pro loco e l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo; la Città Metropolitana di Cagliari, la Facoltà di Architettura di Alghero dell’Università di Sassari, il Comune di Alghero, l’Aps Itinera Romanica.
Martedì, 29 settembre 2026
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