Emilia Romagna

messa e stand in piazza


La polizia di stato di Modena ha celebrato martedì 29 settembre 2026, nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi, la festa del suo patrono, San Michele Arcangelo. La santa messa è stata officiata dall’arcivescovo di Modena e Nonantola, monsignor Erio Castellucci, insieme al cappellano della polizia di stato don Gabriele Semprebon, a don Paolo Monelli, parroco della chiesa di San Francesco, e al cerimoniere della diocesi monsignor Luigi Biagini.

Alla cerimonia erano presenti parlamentari, autorità civili e militari, i parenti delle vittime del dovere, una rappresentanza del personale della questura e delle specialità della polizia di stato, le delegazioni delle Anps di Modena e Sassuolo, numerosi cittadini e gli alunni della scuola primaria paritaria “Figlie del Gesù”. L’accompagnamento musicale è stato curato dagli studenti della scuola primaria “Figli di Gesù”.

L’impegno del Questore

Nel suo discorso, il questore Pennella ha espresso gratitudine alle donne e agli uomini della polizia di stato modenese per l’impegno quotidiano a servizio della comunità, rivolgendo poi un ringraziamento speciale a studenti e insegnanti della scuola primaria, la cui presenza alle attività di prossimità e ai progetti di legalità ha contribuito, ha detto, a rafforzare il legame tra i poliziotti e le generazioni del futuro.

A margine della cerimonia il Questore ha tracciato un bilancio dell’attività svolta sul territorio modenese, rivendicando l’efficacia delle azioni intraprese ed elogiando l’impegno dei propri agenti. “Per noi è una festa molto molto importante, molto sentita a livello nazionale. Festeggiamo San Michele, colui che ha vinto gli spiriti ribelli”, ha sottolineato, per poi soffermarsi sui risultati operativi raggiunti. 

“I dati sono sicuramente positivi, in particolar modo sotto l’aspetto repressivo. Però non voglio qui starli a snocciolare in maniera così tecnica. Diciamo che abbiamo in questo momento nella nostra attività di prevenzione abbiamo dato delle risposte in maniera concreta”, ha spiegato il Questore. A chiusura, Pennella ha voluto ribadire la vicinanza delle istituzioni alla cittadinanza: “Per cui sono più che soddisfatto dell’operato delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di questa provincia che mi onoro di dirigere. Credo che continueremo su questa strada sempre nell’interesse della collettività, e sempre essendo all’ascolto di ciò che ci proviene da voi (giornalisti, ndr), dai cittadini e da tutta la società civile di Modena”.

Assalti ai supermercati? Il questore: “No, sono sfide social. Parlarne meno forse sarebbe meglio”

Gli stand in piazza San Francesco

Al termine della funzione, la celebrazione si è spostata nella piazza antistante la chiesa, dove dalle 9 alle 13 erano allestiti stand a cura della questura e delle specialità della polizia di stato. I bambini hanno potuto assistere alle dimostrazioni del pastore tedesco antidroga Kostanti, salire a bordo di una volante di ultima generazione o in sella alle moto “Nibbio”, e affiancare la polizia scientifica nella ricostruzione di una scena del crimine e nel rilevamento delle impronte digitali.

La polizia stradale, in collaborazione con l’Aci di Modena, ha proposto simulazioni sulla sicurezza stradale. Il personale della polizia per la sicurezza cibernetica e della polizia ferroviaria hanno gestito punti informativi su sicurezza in rete, bullismo e cyberbullismo, e sui comportamenti corretti in ambito ferroviario. La pattuglia ippomontata della squadra a cavallo ha chiuso la mattinata, conquistando, si legge nella nota della questura, “grandi e piccini”.


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