La Regione garantisca elezioni più trasparenti e competitive

Ha ricevuto l’ok di tutto il Consiglio comunale la mozione presentata ieri dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, relativa alle future elezioni del Consorzio di bonifica. Il tema è tornato all’esame dell’aula dopo che il caso è stato sollevato da Dossier RavennaToday che ha portato a galla diverse situazioni di criticità.
Cosa sta succedendo dentro il Consorzio di Bonifica della Romagna: “Vessazioni e dipendenti in fuga, o si è allineati o si è fuori”
Nella mozione il consigliere richiamava le elezioni del 3 e 6 dicembre scorso volte a rinnovare il consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica della Romagna per il quinquennio 2026-2030. “Gli aventi diritto al voto sono state svariate decine di migliaia, essendo iscritti d’ufficio nell’elenco tutti i proprietari di immobili edili o di terreni delle tre province romagnole – ha spiegato Ancisi –. Nessun avviso era stato però recapitato ai potenziali elettori. Il Consorzio aveva inoltre costituito appena quattro seggi itineranti, uno per ciascun comprensorio di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, che ha raccolto i voti in un solo giorno dalle 9.30 alle 16.30”.
Secondo quanto riferito, gli elettori del comune di Ravenna avrebbero potuto votare solo il 3 dicembre a San Pietro in Vincoli e il 6 dicembre a Ravenna. Il numero dei votanti sarebbe stato perciò scarsissimo, “rafforzando la percezione storica di un sistema chiuso a riccio su se stesso”, accusa Ancisi.
Con la mozione si è andati anche a sottolineare la notevole rilevanza economica e infrastrutturale dell’ente che svolge funzioni di manutenzione idraulica, difesa del suolo e irrigazione con più di 2.200 km di canali di bonifica, 60 impianti idrovori, 63 impianti irrigui e una gestione di circa 75 milioni di metri cubi di acqua all’anno su 37.300 ettari irrigati.
“Nel bilancio consuntivo 2024 il Consorzio aveva infatti registrato spese per circa 47 milioni di euro, con entrate dai contribuenti per circa 32 milioni e finanziamenti pubblici per circa 15 milioni, cifre che dimostrano come il suo carico finanziario ricada per oltre due terzi sui cittadini contribuenti – incalza il consigliere – a cui dunque occorre garantire una reale possibilità di partecipazione attraverso elezioni del massimo organo consortile più facilmente accessibili, più aperte e competitive”.
Sulla base di queste premesse, con la mozione è stato chiesto al sindaco e alla sua Giunta “di attivarsi presso la Regione Emilia-Romagna affinché sia reso vincolante l’impegno, per tutti i Consorzi di Bonifica del territorio di assicurare alle elezioni dei propri consigli di amministrazione la concorrenzialità delle liste e la partecipazione al voto, anche rafforzando ed estendendo la conoscenza dei tempi e delle modalità di esercizio dell’elettorato attivo e passivo”.
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