««Ho assunto una grande responsabilità. E lo rifarei altre mille volte»

Il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro, in merito alla mancata cittadinanza alla cittadina marocchina che di fatto in sede di colloquio ha dimostrato di non conoscere la lingua italiana, ha incassato nelle ultime ore la “fiducia” del Viminale. La sua posizione, dopo critiche e offese gratuite anche pesanti ricevute, è diventata granitica. Quanto accaduto nel suo municipio è destinato a diventare Giurisprudenza anche altrove. A destare ancora più interesse nella vicenda il fatto con il marito della signora nordafricana, si è offerto per leggere lui al posto della donna, creando di fatto un inevitabile muro con il primo cittadino che non ha potuto far altro che prendere la decisione più drastica a tutela della legge.
Chiaro il suo pensiero: «Ho assunto una grande responsabilità. E lo rifarei altre mille volte. Oggi 29 settembre il Viminale ha confermato la sospensione decisa dal comune di Cadoneghe: una posizione destinata a fare storia. Abbiamo accertato che la richiedente non conosce la lingua italiana. Il Viminale è chiaro: dovrà dimostrare di saper comunicare in italiano e leggere la formula del giuramento, senza interprete. Serve il B1. La cittadinanza italiana richiede la conoscenza della lingua italiana». C’è ora curiosità per vedere come prenderanno questa notizia i suoi detrattori che fin da subito si sono scagliati contro il primo cittadino leghista, reo, a loro dire, di aver mantenuto una posizione poco morbida nei confronti di una signora che da più anni vive in Italia.
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