Mai più anguille a tavola, l’impegno del 90% dei 580 associati Relais & Châteaux – In breve
– Anche l’alta cucina vuole fare la sua parte a tutela della biodiversità. Il World Culinary Council di Relais & Châteaux ha riunito a Lisbona 20 Chef della propria rete internazionale per proseguire l’impegno dell’Associazione a favore di una cucina sostenibile. E nell’ambito dell’iniziativa “Sos for Biodiversity” raggiunto il traguardo del 90% dei 580 associati che si è impegnato a non servire l’anguilla, contribuendo così a una gastronomia più rispettosa della biodiversità.
“Come chef, esercitiamo un’influenza considerevole: ogni giorno compiamo scelte che condizionano tutta la vita sul nostro pianeta. Scegliere di non servire più una specie in via d’estinzione è un atto concreto di conservazione, ma lancia anche un messaggio forte a tutta la filiera alimentare” ha dichiarato Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux.
Il World Culinary Council rappresenta una rete globale di Chef che conta 580 dimore in 65 Paesi e 5 continenti. Guidato dal Presidente Laurent Gardinier e dal Vicepresidente, Chef Mauro Colagreco (Chef-patron del Relais & Châteaux Restaurant Mirazur), il World Culinary Council riunisce 20 Chef che rappresentano le regioni dell’Associazione in tutto il mondo.
Per Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, “l’ospitalità deve evolversi grazie alla nostra capacità di agire collettivamente, rispettando al contempo l’identità di ogni Chef. Il World Culinary Council incarna questo Manifesto, unendo competenze globali a soluzioni radicate nelle realtà locali. I progressi ottenuti nella tutela dell’anguilla dimostrano che, al di là di culture e continenti, i nostri Associati possono unirsi per creare un cambiamento duraturo”.
L’anguilla europea è oggi classificata come specie in pericolo critico di estinzione dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), a seguito di un calo della popolazione del 90% negli ultimi quarant’anni. Questo drammatico declino è determinato da una combinazione di fattori, tra cui la pesca eccessiva, la pesca illegale, le dighe che interrompono il ciclo vitale naturale dell’anguilla e l’inquinamento, che compromette la fertilità femminile. Questo autunno, Relais & Châteaux tornerà a sollecitare i ministri dell’Ue per la terza volta, in collaborazione con Ethic Ocean, chiedendo loro di adottare le misure necessarie per preservare questa specie, sostenere il divieto di pesca dell’anguilla fino al suo pieno recupero e affrontare tutti i fattori che ne determinano il declino.
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