Ottobre è il mese del Romanico: 80 chiese aperte in Sardegna. Mappa e date in provincia di Oristano
Cagliari
Si parte sabato e domenica prossimi. Il programma completo
Ottobre si conferma ancora una volta il mese del Romanico in Sardegna. La Fondazione Sardegna Isola del Romanico ha presentato oggi a Palazzo Regio a Cagliari il fitto calendario de “Le Giornate del Romanico”, che si snoderanno da sabato prossimo, 3 ottobre, a domenica 1° novembre in 70 paesi e città che apriranno le porte di 80 chiese e basiliche in tutta l’isola. Con “Le Giornate del Romanico”, la Sardegna è capofila del progetto “Italia Romanica”, che in questo mese vede protagonisti i gioielli romanici del Piemonte e della Lombardia.
Sono in programma aperture straordinarie e visite guidate delle chiese e degli edifici romanici per conoscere da vicino luoghi colmi di fascino che raccontano una storia ricca e a tratti tutta da svelare. Cultura, architettura, religione, storia, società e comunità: il patrimonio romanico sardo si racconta ai visitatori. “Le Giornate del Romanico”, inoltre, si arricchiscono con tanti eventi collaterali.
In aggiunta, a ottobre le scuole della Sardegna potranno richiedere il gioco da tavola didattico Judikes, prodotto in 100 copie. Quiz, capacità strategiche e tecnologia: Judikes nasce dalla consapevolezza in merito all’assenza del medioevo sardo nei programmi scolastici ministeriali, in particolare nella sua stagione romanica, che fu straordinaria.
Il programma è stato presentato dal presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico Antonello Figus e diversi sindaci dei comuni soci della Fondazione. A Cagliari erano presenti anche la sindaca di Bonarcado Annalisa Mele, il vicesindaco di Santu Lussurgiu Mariano Lo Piccolo, l’assessore alle Attività produttive e allo Sport del Comune di Ghilarza Federico Fodde, l’assessore alla Cultura del Comune di Sardara Antonio Mameli, l’assessora alla Cultura del Comune di Guspini Miriam Floris, la consigliera comunale di Guspini Sara Carboni, il sindaco di Gesico Terenzio Schirru e Andrea Pala, professore di Storia dell’arte medievale dell’Università di Cagliari.
L’evento è realizzato dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico con il supporto di Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, diocesi, parrocchie, associazioni, comuni, pro loco e l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
“Le Giornate del Romanico si confermano un appuntamento puntuale. Visto il coinvolgimento di tutte le aree geografiche della Sardegna e il numero delle chiese aperte”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico, Antonello Figus, “la nostra si propone come la manifestazione culturale più importante della Sardegna. Da segnalare il convegno del 9 ottobre ad Alghero, che suggella un’altra rilevante collaborazione internazionale tra la Fondazione e l’Università di Barcellona. Di grande interesse sarà la conferenza che si terrà a Capoterra nella chiesetta di Santa Barbara de Montes, in cui saranno esposti alcuni bacini ceramici originali della chiesa recentemente restaurati”.
Il calendario de “Le Giornate del Romanico”
Sabato 3 e domenica 4 ottobre
Il primo fine settimana coinvolgerà Banari, con la chiesa di Santa Maria di Cea; Orotelli, con la chiesa di San Giovanni Battista; Oschiri, con la chiesa di Nostra Signora di Castro, la chiesa di Santa Maria di Otti e la chiesa di San Demetrio; Pula, con la chiesa di Sant’Efisio Martire di Nora; Silanus, con la chiesa di Santa Sabina e la chiesa di San Lorenzo; Villa San Pietro, con la chiesa di San Pietro; e Zeddiani, con la chiesa di Sant’Antonio di Cellevane.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre
Nel fine settimana successivo sarà possibile visitare a Bonarcado la chiesa di Santa Maria di Bonarcado e il santuario di Santa Maria di Bonacattu; a Chiaramonti la chiesa di Santa Maria Maddalena; a Ghilarza la chiesa di San Palmerio, la chiesa di San Pietro di Zuri e la chiesa di San Serafino; a Masullas la chiesa di San Leonardo; a Oschiri la chiesa di Nostra Signora di Castro, la chiesa di Santa Maria di Otti e la chiesa di San Demetrio.

La chiesa di San Pietro a Zuri | Foto di Davide Baraldi per la Fondazione Sardegna Isola del Romanico
A Porto Torres si potrà visitare la Basilica di San Gavino; a Santa Maria Coghinas la chiesa di Santa Maria delle Grazie; a Semestene la chiesa di San Nicola di Trullas; a Solarussa la chiesa di San Gregorio; e a Tergu la chiesa di Nostra Signora di Tergu.

La Basilica di Bonarcado – Foto Nicola Castangia per la Fondazione Sardegna Isola del Romanico
Sabato 17 e domenica 18 ottobre
Il terzo appuntamento vedrà protagonisti Anela, con la chiesa di Santa Maria di Mesumundu; Bosa, con la chiesa di San Pietro Extra Muros; Bultei, con la chiesa di San Saturnino di Usolvisi; Capoterra, con la chiesa di Santa Barbara de Montes; Cargeghe, con la chiesa di Santa Maria ‘e Contra; Codrongianos, con la Basilica della Santissima Trinità di Saccargia; Cossoine, con la chiesa di Santa Maria Iscalas; Florinas, con la chiesa di Sant’Antonio di Briave; Galtellì, con la chiesa di San Pietro; Gesico, con la chiesa di Santa Maria d’Itria; Ittiri, con la chiesa di San Leonardo di Cuga, la chiesa di Santa Maria di Coros e la chiesa di Santa Maria di Paulis; Monteleone Rocca Doria; Oschiri, con la chiesa di Nostra Signora di Castro, la chiesa di Santa Maria di Otti e la chiesa di San Demetrio; Ploaghe, con la chiesa di San Michele di Salvenero e la chiesa di Sant’Antonio di Salvenero; San Vero Milis, con la chiesa di Santa Sofia; Siamaggiore, con la chiesa di San Ciriaco; Siddi, con la chiesa di San Michele d’Arcangelo; Uri, con la chiesa di Santa Croce; Usini, con la chiesa di Santa Croce e la chiesa di San Giorgio di Oleastreto; e Uta, con la chiesa di Santa Maria.
Tra le attività messe in campo dalle amministrazioni comunali, spicca l’iniziativa dell’Unione del Coros, nel Sassarese, dove nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre, è stato predisposto un servizio di bus navetta gratuito attivo dalle 9 alle 18. Proprio in questo territorio sono stati realizzati due itinerari: Figulinas, con partenza da Ploaghe, e Coros, con partenza da Ittiri.

La chiesa di Santa Sofia, a San Vero Milis | Foto Fondazione Romanico Sardegna
Sabato 24 e domenica 25 ottobre
Il quarto fine settimana coinvolgerà Aritzo, con la chiesa di San Michele Arcangelo; Guspini, con la chiesa di Santa Maria; Iglesias, con la chiesa di Santa Chiara; Macomer, con la chiesa di Santa Maria del Soccorso; Milis, con la chiesa di San Paolo; Monastir, con la chiesa di Santa Lucia; Oschiri, con la chiesa di Nostra Signora di Castro, la chiesa di Santa Maria di Otti e la chiesa di San Demetrio; Ottana, con la chiesa di San Nicola; Samassi, con la chiesa di San Geminiano; Santa Giusta, con la Basilica di Santa Giusta; Santu Lussurgiu, con la chiesa di San Leonardo de Siete Fuentes; Selargius, con la chiesa di San Giuliano; Sindia, con la chiesa di Nostra Signora di Corte e la chiesa di San Pietro; Villamar, con la chiesa di San Pietro; e Zerfaliu, con la chiesa di San Giovanni Battista.

La Basilica di Santa Giusta
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre
L’ultimo appuntamento indicato comprenderà Mogoro, con la chiesa di Nostra Signora del Carmine; Olbia, con la Basilica di San Simplicio; Oschiri, con la chiesa di Nostra Signora di Castro, la chiesa di Santa MariIa di Otti e la chiesa di San Demetrio; Quartu Sant’Elena, con la chiesa di San Pietro di Ponte, la chiesa di San Benedetto, la chiesa di Santa Maria di Cepola, la chiesa di Sant’Agata e la chiesa di San Forzorio; e Segariu, con la chiesa di Sant’Antonio di Padova.
Gli eventi collaterali
Venerdì prossimo, 2 ottobre, al Palazzo della Provincia di Bergamo, alla presenza degli organismi di Stato, regioni e comuni coinvolti, verrà firmato l’atto costitutivo del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale. Si tratta di un protocollo di collaborazione tra Sardegna, Lombardia e Baden Württemberg nell’ambito della promozione del patrimonio romanico. Il Gect è riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Governo Tedesco.
Venerdì 9 ottobre Alghero ospita la conferenza internazionale sul Romanico Sardo e il Romanico Catalano. Saranno presenti i docenti dell’Università di Cagliari e di Sassari, insieme ai colleghi dell’Universitat de Barcelona. Nel corso della conferenza sarà firmato il protocollo di collaborazione tra la Fondazione Sardegna Isola del Romanico e l’Universitat de Barcelona per la promozione e la valorizzazione culturale del patrimonio romanico in Sardegna e in Catalogna.
Venerdì 16 ottobre Capoterra ospiterà la conferenza di presentazione di diversi bacini ceramici della chiesa di Santa Barbara de Montes, unici in Sardegna, restaurati dall’architetto Lucia Baire e proposti al pubblico, grazie alla collaborazione della Soprintendenza di Cagliari-Oristano.
Domenica 18 ottobre Monteleone Rocca Doria ospiterà una importante conferenza sul medioevo sardo con la preziosa collaborazione dell’Università degli Studi di Sassari e la Soprintendenza di Sassari e Nuoro.
Per la realizzazione de “Le Giornate del Romanico”, la Fondazione Sardegna Isola del Romanico ringrazia l’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, la Fondazione di Sardegna, la Conferenza Episcopale Sarda con le diocesi e le parrocchie che hanno consentito l’apertura e la visita delle chiese; le associazioni, i comuni, le pro loco e l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo; la Città Metropolitana di Cagliari, la Facoltà di Architettura di Alghero dell’Università di Sassari, il Comune di Alghero, l’Aps Itinera Romanica.
Martedì, 29 settembre 2026
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