Turismo in elicottero, il Team K incalza la Giunta: «Basta rinvii, si intervenga»

BOLZANO. Le nuove competenze provinciali in materia ambientale riaccendono il confronto sul turismo in elicottero in Alto Adige. A sollevare nuovamente la questione è il Team K, che attraverso un’interrogazione chiede alla Giunta di passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti, introducendo regole per le piazzole di atterraggio e limitazioni dei voli turistici nelle zone più sensibili.
Il partito ricorda che dal 23 giugno 2026, con la riforma dello Statuto di autonomia, la Provincia ha acquisito la potestà legislativa esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. Nella risposta all’interrogazione, tuttavia, l’assessore Peter Brunner avrebbe richiamato la complessità della normativa europea sullo spazio aereo e il possibile rischio di contenziosi. Secondo Team K, un disegno di legge era già stato predisposto nel 2024, per poi essere fermato dopo un parere negativo dell’Enac, mentre recentemente il lavoro sarebbe ripartito.
Al centro della discussione ci sono anche le piazzole di atterraggio oltre i 1.600 metri, per le quali, sostiene Team K sulla base della risposta ricevuta, sarebbero già possibili sanzioni in forza della normativa provinciale vigente. Il movimento chiede quindi verifiche più stringenti sulle strutture presenti nelle aree montane e interventi anche sul fronte dell’inquinamento acustico, uno degli aspetti legati all’utilizzo turistico degli elicotteri.
«Per anni ai cittadini è stato promesso che con le nuove competenze si sarebbe finalmente intervenuti», afferma Franz Ploner, che accusa la Giunta di continuare a rinviare le decisioni. Team K sollecita quindi una normativa sui siti di atterraggio, limitazioni dei voli turistici nelle aree protette, maggiori controlli e l’applicazione delle sanzioni previste. «Le persone che vivono nei comuni interessati – conclude Ploner – hanno aspettato abbastanza a lungo fatti concreti».
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