Scienza e tecnologia

Se potessi tornare per un pomeriggio nel 2005, quale gioco avvierei subito senza pensarci due volte?

Ricordo il 2005 come un anno magnifico per il gaming. In quel periodo mi stavo gustando ogni goccia di capolavori del calibro di Grand Theft Auto San Andreas, i Need For Speed legati al tuning e i vari Colin McRae Rally. Ma su tutti, in quell’epoca c’era un gioco che riuscì a ribaltare il paradigma dei third person shooter.

Il capitolo della saga Capcom che ha reinventato tutto

Ovviamente sto parlando di Resident Evil 4. Quarto capitolo della iconica saga survival horror di Capcom uscito a novembre dello stesso anno su console Sony. Dopo averci regalato una trilogia fenomenale, lo sviluppatore giapponese decise che era giunta l’ora di cambiare tutto. E per tutto intendiamo proprio… tutto. RE4 è stata un’opera incredibile dal punto di vista tecnico, spinta da una grafica spacca mascella per l’epoca ma, soprattutto, un gameplay rivoluzionario. Seppure con le sue limitazioni, Capcom riuscì a reinventare il genere dei third-person shooter, a partire dalla visuale.

Perché proprio Resident Evil 4

La telecamera, fissa fino a quel momento nei vari capitoli di RE, si spostava dietro alle spalle di Leon Kennedy, leggermente spostata a destra. Era finalmente giunto il momento di dire addio al tank control, odiatissimo dal sottoscritto ma che aveva definito la saga fino al 2005. Ora il sistema era moderno, dinamico e infinitamente più appagante. Per chi era cresciuto con i primi Resident Evil, il quarto capitolo era come un pugno nello stomaco, al quale però seguiva un caloroso abbraccio: benvenuti nel futuro.

Un’ambientazione e un protagonista epici

E poi c’era quell’ambientazione, a metà fra il gotico ed il rurale. Leon Kennedy diventava il protagonista assoluto della saga, una specie di eroe votato all’azione con un solo e preciso compito: trarre in salvo la figlia del Presidente. Infine, la struttura del videogioco non era lineare. Niente corridoi o stanze buie e chiuse, ma una mappa aperta che era possibile esplorare liberamente, tornando indietro se necessario. Per questi e tanti altri motivi, avessi la possibilità di tornare in quel magico 2005… giocherei subito Resident Evil 4.


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