Liguria

“Propaganda sui bambini”. Aumentano le adesioni al presidio di lunedì – Lavocedigenova.it


Da una parte il centrodestra, che accusa la giunta Salis di avere trasformato la vicenda della scuola Daneo in uno scontro politico e, con Lega e Futuro Nazionale, arriva a chiedere l’intervento degli ispettori del Ministero dell’Istruzione. Dall’altra cresce invece il fronte delle adesioni al presidio convocato dalla comunità scolastica per lunedì 28 settembre, dalle 8.30 alle 9.30, in piazza della Meridiana.

A ventiquattr’ore dal caso dello striscione “Qui nessun* è stranier*”, rimosso venerdì mattina da due agenti in borghese e successivamente restituito alla scuola, la polemica non accenna dunque a spegnersi. La Questura ha avviato approfondimenti sull’intervento, nato dopo una segnalazione proveniente dalla sala operativa della Polizia Locale; secondo quanto ricostruito, la rimozione sarebbe stata decisa d’iniziativa dagli agenti intervenuti.

Ad attaccare la risposta dell’amministrazione comunale è Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia a Tursi, che parla di una “crociata ideologica” contro il provvedimento del Governo. Secondo Bianchi, evitare la formazione di classi con un’elevata concentrazione di studenti con difficoltà linguistiche e promuovere l’apprendimento dell’italiano anche tra i genitori degli alunni stranieri rappresenterebbe invece uno strumento di integrazione. La capogruppo accusa inoltre la sindaca Silvia Salis di avere “strumentalizzato anche l’incontro con gli alunni della scuola elementare”.

Sulla stessa linea Paola Bordilli, capogruppo della Lega, che insieme al consigliere Alessio Bevilacqua annuncia una segnalazione formale e una richiesta di accertamento al Ministero dell’Istruzione. “La scuola pubblica deve essere un luogo di formazione neutrale e non una piazza per la propaganda politica e ideologica”, afferma Bordilli, contestando sia la presenza dello striscione sia l’utilizzo dell’asterisco nel messaggio.

Ancora più netta la presa di posizione dei consiglieri regionali della Lega Liguria, che chiedono direttamente al ministro Giuseppe Valditara di inviare gli ispettori alla Daneo. Secondo il gruppo regionale, il testo dello striscione sarebbe stato realizzato da un adulto e la vicenda rappresenterebbe una “strumentalizzazione dei bimbi per propaganda politica”.

Anche Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria, invita a tenere i bambini fuori dallo scontro tra istituzioni. “È giusto insegnare loro inclusione, rispetto delle idee altrui e convivenza. Altra cosa è attribuire loro valutazioni sull’operato del Governo o su una norma complessa appena approvata dal Parlamento”, sostiene Campora, ribadendo la necessità di “lasciarli fuori dalle contrapposizioni della politica”.

Critico anche Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia, che pone l’accento sull’origine della segnalazione alla Polizia di Stato e si domanda se non si sia creato un “caso montato ad arte”. Mascia contesta inoltre l’impiego degli asterischi nello striscione, sostenendo che a scuola la priorità debba restare l’apprendimento dell’italiano e della grammatica.

Nelle scorse ore era intervenuto anche il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso, che aveva definito lo striscione un esempio di “propaganda politica a scuola”, chiedendo a sua volta a Valditara l’invio degli ispettori.

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre prevede, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, un limite del 30% nelle classi prime. Alla primaria il limite riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana che non siano nati in Italia o non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia; alle secondarie riguarda invece gli studenti con cittadinanza non italiana che non abbiano frequentato con esito positivo il sistema scolastico nazionale per almeno tre anni. Nei casi in cui il limite non possa essere rispettato, saranno gli uffici scolastici territoriali a intervenire per distribuire gli studenti tra istituti vicini. Sono inoltre previste risorse per il potenziamento dell’italiano.

Nel frattempo, però, il presidio di lunedì continua a raccogliere adesioni. Il Partito Democratico di Genova ha annunciato la propria partecipazione alla manifestazione organizzata dalla Comunità Daneo, richiamando l’articolo 34 della Costituzione e chiedendo che venga fatta piena luce su quanto avvenuto venerdì.

Si aggiunge anche il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, che si è riunito in seduta straordinaria e ha deliberato l’adesione al presidio, esprimendo vicinanza alla comunità scolastica. L’Ordine sottolinea in particolare il ruolo della scuola come luogo in cui bambini e ragazzi costruiscono relazioni, appartenenza e fiducia e invita professioniste e professionisti a partecipare alla mobilitazione. L’Ordine regionale conta oltre 3.500 iscritti. Nella nota viene inoltre ricordata l’adesione già arrivata dal CROAS Liguria, l’Ordine degli assistenti sociali.

Il presidio, annunciato nelle scorse ore dalla Comunità Daneo con lo slogan “La scuola è aperta a tutte e a tutti”, si terrà quindi lunedì mattina davanti all’istituto. Gli organizzatori hanno invitato anche residenti e famiglie ad appendere striscioni alle finestre e hanno annunciato che l’appuntamento sarà il primo passo verso ulteriori mobilitazioni.




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