Google Foto si aggiorna: Redact, filtri Moods e collage
Google Foto ha appena ricevuto un aggiornamento su Android che porta alcune funzioni molto utili nella pratica. La più utile è probabilmente quella che riguarda la privacy, ma arrivano anche dei filtri fotografici ispirati all’estetica analogica e nuovi template per i collage. Vediamo nel dettaglio tutte le novità del servizio.
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Cominciamo dal nuovo pennello Redact all’interno dello strumento Markup. In pratica, permette di pixellare o sfocare porzioni di un’immagine, come un numero di targa, un documento d’identità o un codice fiscale che compare in uno screenshot. È una funzione praticissima per fare modifiche al volo, senza dover aprire altre app sullo smartphone.

Lo stesso aggiornamento porta anche uno slider per regolare lo spessore del pennello con più precisione e nuovi font per lo strumento di testo. Sono piccole aggiunte, ma apprezzabili per chi usa Markup per annotare screenshot o immagini. Vale la pena ricordare che Google Foto stava già preparando uno strumento di redazione automatica da qualche tempo, quindi questo aggiornamento è la concretizzazione di qualcosa che si aspettava.
Sul fronte creativo, arrivano i Moods: si tratta di filtri AI che applicano un’estetica retrò alle foto, adattandosi in modo intelligente al contenuto dell’immagine. Le opzioni disponibili includono nomi come Crisp 35mm (effetto pellicola), 2000’s night (stile fotocamera digitale dei primi anni 2000), Retro contrast, Blue Haze e altri. Ogni filtro ha un cursore d’intensità, quindi non siamo costretti ad applicarlo al massimo. Se volete approfondire, abbiamo già parlato dei filtri Moods di Google Foto in precedenza.

Infine, arrivano 15 nuovi template Remix per creare collage e composizioni: tappeti rossi, biglietti di auguri e fotobox.
Il rollout delle novità relative allo strumento Markup e ai nuovi Moods è già partito a livello globale su Android, quindi queste funzioni dovrebbero arrivare a tutti entro le prossime settimane. I nuovi template, invece, sono in rollout su Android e iOS, ma solo in alcuni paesi, non specificati da Google.
C’è anche da segnalare che la funzione Wardrobe, che permette di provare virtualmente i vestiti usando le proprie foto, è ora disponibile in Brasile, India e USA, ma richiede un abbonamento AI Pro o AI Ultra: non è quindi qualcosa per tutti, almeno per ora.
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