Abruzzo

Si è spento il linguista Roberto Melizzi, docente dalla carriera internazionale: era originario di Scerni


Si è spento oggi (venerdì 25 settembre), all’età di 88 anni, il professor Roberto Melizzi, linguista, docente universitario e studioso abruzzese dalla lunga carriera internazionale. Viveva a Montesilvano, ma era nato a Scerni, l’8 giugno 1938.

Ha dedicato la vita allo studio, alla ricerca e all’insegnamento delle lingue, in un percorso intellettuale e professionale che dall’Abruzzo lo ha portato in Europa, negli Stati Uniti e in Africa. Figlio di contadini, dopo il diploma al liceo classico di Lanciano, frequentato grazie all’aiuto di uno zio, si era laureato con 110 e lode all’Istituto Universitario Orientale di Napoli.

Dopo la formazione a Cambridge aveva insegnato negli Stati Uniti, tra Madison, nel Wisconsin, New York, Boston e San Francisco. Nei primi anni Ottanta era stato docente all’Università di Mogadiscio, in Somalia. La sua carriera si era così sviluppata attraverso il confronto con lingue, culture e sistemi educativi differenti.

In Italia aveva svolto attività accademica nelle università di Pescara, Foggia e Lecce e insegnato Linguistica generale all’Università di Teramo. Alla ricerca e alla docenza aveva affiancato l’attività di ispettore per EF, Education First, organizzazione internazionale attiva nella formazione linguistica.

Particolarmente forte era stato il legame con Pescara e con l’Istituto Tito Acerbo, dove aveva insegnato per circa quarant’anni, formando generazioni di studenti. Molti lo ricordano come un professore autorevole e preparato. In aula portava una cultura maturata attraverso lo studio e le numerose esperienze all’estero.

Studioso di linguistica generale, teorica e applicata, di storia della linguistica e di didattica delle lingue, Melizzi ha lasciato numerosi saggi, articoli e pubblicazioni scientifiche. I suoi tre volumi principali, adottati in numerose università italiane, sono usciti nell’arco di sei anni per Libreria dell’Università Editrice: Studi di storia della linguistica (1990), Studi di linguistica teorica e applicata. Dalle tipologie al confronto delle lingue (1993) e Nuovi apporti della linguistica. Aspetti teorici e applicativi (1996).

Con la moglie Marialuisa D’Ascenzo aveva scritto anche il Dizionario illustrato. Inglese, pubblicato da Bulgarini nel 1992. Era stato inoltre attivo nella sezione di Pescara dell’Anils, Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere.
Conosceva sei lingue. Lo studio non era stato per lui soltanto un mestiere, ma una passione coltivata per tutta la vita: aveva letto centinaia di libri. Accanto ai libri c’era la musica, che praticava al pianoforte, al banjo, alla chitarra e alla fisarmonica.

Alla dimensione internazionale dello studioso si accompagnava un rapporto mai interrotto con le origini. Scerni era rimasta per lui molto più del paese natale. Per tutta la vita aveva conservato l’attaccamento alla terra e alla natura e amava coltivare personalmente il suo orto. Cambridge, l’America, l’Africa e l’università non avevano cancellato quella matrice. Al prestigio professionale aveva sempre unito una sostanziale semplicità, senza considerare mai le proprie radici qualcosa da lasciarsi alle spalle.

Con la sua scomparsa se ne va una figura della cultura e della scuola abruzzese, capace di tenere insieme il legame con la propria terra e una carriera internazionale, attraversando Paesi e generazioni con un centro preciso: lo studio delle lingue e la trasmissione del sapere.

Roberto Melizzi lascia la moglie Marialuisa, i figli Massimo e Peppe e la nuora Soraia.

 

 

 

 


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