Urta con la cesta i cavi dell’alta tensione, operaio folgorato ma vivo per miracolo
Un operaio macedone di 43 anni è rimasto folgorato, nel pomeriggio di venerdì 25 settembre a Motta di Livenza, in via Braccio Largoni, dopo aver urtato con una cesta i cavi dell’alta tensione. L’uomo, residente a Muzzana del Turgnano, stava eseguendo dei lavori di manutenzione, per conto di un’azienda, presso un’abitazione privata insieme a due colleghi. L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 15.15 circa. L’uomo, subito svenuto, è stato soccorso e rianimato dal medico e dagli infermieri del Suem 118, quindi trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove si trova ricoverato, in prognosi riservata. Intervenuti sul luogo dell’incidente, oltre ai tecnici del nucleo Spisal dell’Ulss 2, i carabinieri della stazione di Motta di Livenza e i vigili del fuoco. È il secondo grave incidente sul lavoro che si verifica, nell’arco di pochi giorni, nel territorio mottense: sabato scorso un 19enne macedone, residente a Oderzo, è precipitato nel vuoto, da un’altezza di sette metri, a causa del cedimento dalla copertura di un capannone dell’azienda “Arko” di Motta, in via Istria. Il giovane è stato dichiarato morto lunedì scorso, dopo neppure 48 ore di ricovero all’ospedale di Treviso.

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