Abruzzo

Da Lanciano al Kilimangiaro, Gennaro Spinelli porta in vetta la bandiera romanì


Sette ore di cammino nella notte, con temperature fino a venti gradi sotto zero, per vedere sorgere il sole dalla cima del Kilimangiaro e sventolare la bandiera romanì. Il musicista lancianese Gennaro Spinelli, presidente dell’Ucri, l’Unione delle comunità romanès in Italia, ha raggiunto la vetta il 18 settembre, portando sulla montagna più alta dell’Africa un messaggio di pace, coesione e orgoglio per la propria cultura.

A raccontare l’impresa è l’Ansa, alla quale Spinelli ha spiegato il significato dell’iniziativa, accompagnata dal richiamo «Oprè Romà», “alzate la testa Rom”: «Affinché le nostre comunità possano guardare con orgoglio alla propria etnia, alla propria cultura».

La spedizione era composta da quattro partecipanti, affiancati da uno staff di diciotto persone. Partito l’8 settembre, il gruppo ha dedicato i primi giorni alla preparazione dei materiali e dell’itinerario, scegliendo uno dei percorsi più lunghi per favorire l’adattamento all’altitudine.

«Siamo rimasti a quota 4.000 per circa quattro giorni, scendendo e salendo fra i 4.000 e i 4.500 metri, con temperatura media notturna fra -5 e -8 – racconta Spinelli all’Ansa -. Abbiamo tentato la vetta appena abbiamo avuto una finestra buona di clima».

L’ultima salita è cominciata a mezzanotte del 18 settembre, dopo la sveglia alle 23. Per superare un dislivello di circa 1.300 metri e raggiungere la cima, a quasi seimila metri di altitudine, sono servite sette ore, affrontando freddo intenso e forti raffiche di vento. Nella stessa giornata il gruppo è poi sceso fino a quota tremila metri: complessivamente, circa sedici ore tra salita e discesa.

«È stato incredibile, meraviglioso, vedere l’alba dalla cima del Kilimangiaro», racconta il musicista. Il momento più significativo è stato quello in cui ha potuto spiegare il vessillo romanì, con la ruota rossa sul campo azzurro e verde.

«I miei compagni di cordata hanno aderito nel nome dei diritti umani – spiega all’Ansa -. Fare sventolare la nostra bandiera su una delle cime più alte del mondo ha significato per noi dare un punto di riferimento».

Un’esperienza che Spinelli spera di ripetere con una nuova destinazione. Intanto, dopo l’arrivo in vetta, sono giunti messaggi da diversi continenti: «Il prossimo anno speriamo di avere un’altra vetta, oggi ci godiamo questa grande vittoria, ci sono arrivati messaggi di solidarietà e congratulazioni dall’Australia, dall’Argentina, dall’Europa, siamo molto felici».


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