Friuli Venezia Giulia

il ristorante lancia un appello sui social


Cena servita, piatti finiti, chiacchiere e risate. Poi, al momento di chiudere il tavolo, qualcosa non torna: una sedia è vuota e il conto è ancora lì, non saldato. È quanto raccontato sui social da Lumii Sushi, ristorante di Via Nazionale che, invece di affidarsi a toni duri o accuse pubbliche, ha scelto ancora una volta l’ironia per provare a rintracciare il cliente interessato.

“Ci risiamo”, esordisce il locale nel post, ricordando che una situazione molto simile si era già verificata in passato. Anche allora era stato proprio un appello pubblicato online a permettere di ricostruire quanto accaduto e arrivare, nel giro di poco tempo, al pagamento del conto.

L’appello sui social

Questa volta il copione sembra essersi ripetuto. Il ristorante ha quindi deciso di rivolgersi nuovamente alla propria community,  pubblicando sui propri social le immagini delle telecamere di videosorveglianza, opportunamente oscurate per motivi di privacy, chiedendo a chiunque abbia informazioni di contattare il locale privatamente. Nessuna caccia al nome, però, e nessuna volontà di trasformare l’episodio in una gogna pubblica. “Niente nomi nei commenti, niente processi pubblici”, si legge nel messaggio. L’obiettivo, spiegano dal locale, è semplicemente riuscire a mettersi in contatto con la persona interessata e chiarire la situazione. Non manca, anche questa volta, una buona dose di ironia. Il ristorante scherza infatti sul ruolo della propria community, che in passato si era già rivelata decisiva nel risolvere un episodio analogo. E il messaggio rivolto direttamente al cliente è altrettanto leggero: nessuna minaccia e nessun processo, ma un invito a farsi vivo per sistemare tutto rapidamente e chiudere la vicenda senza ulteriori conseguenze.


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