Unoaerre festeggia 100 anni e guarda al futuro con un investimento di 12 milioni di euro

Una storia di 100 anni da festeggiare e allo stesso tempo guardare al futuro “per preparare questa azienda per chi verrà dopo di noi”. Così Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Unoaerre ha parlato questa mattina al taglio del nastro del nuovo stabilimento che amplia l’azienda e dà una struttura nuova, efficiente, tecnologicamente avanzata e sostenibile dal punto di vista ambientale al settore “non prezioso” della produzione. Qui infatti si sposterà la Uno Glam che si occupa della lavorazione di metalli non preziosi per creare catene in ottone, bijoux e accessori per il lusso, dall’alto contenuto di design e ricerca.
All’inaugurazione presente Adolfo Urso, Ministro delle imprese e del Made in Italy e il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, oltre alle massime autorità cittadine che hanno reso merito a questa azienda, di proprietà della famiglia Squarcialupi, per aver investito 12milioni di euro nella città di Arezzo nonostante le congiunture economiche internazionali. “Siamo rimasti qui, sicuramente per un senso di appartenenza e affetto verso la nostra città, ma anche perché qui, in 100 anni di storia, si sono costruite le competenze che non possono essere spostate con un trasloco” ha detto Cristina Squarcialupi, prima di effettuare il taglio del nastro insieme al fratello Andrea e allo stesso Ministro Urso. “Questa azienda è leader nel mondo ed è simbolo del Made in Italy radicato nel territorio” ha detto il rappresentante di governo.
Non sono mancati riferimenti al padre, Sergio Squarcialupi, colui che in un momento di grossa incertezza per la prima azienda orafa aretina, la acquistò dalla precedente famiglia proprietaria e la rilanciò collocandola a pieno titolo nel gruppo aziendale di famiglia che comprende anche Chimet e Lasi.
“Unoaerre ha vissuto momenti anche difficili, ma adesso è un’azienda sana e viva, fortemente radicata nel suo territorio di nascita, abbiamo chiuso il 2025 con un fatturato di oltre 280 milioni di euro e le previsioni per il ’26 sono ottimistiche.”
I dati del nuovo stabilimento
Il nuovo edificio, realizzato in località San Zeno accanto alla sede attuale, si sviluppa su una superficie calpestabile di circa 4.800 metri quadrati, di cui circa 4.400 mq destinati alla produzione. La progettazione dello stabilimento è stata orientata a coniugare funzionalità, innovazione e attenzione all’impatto ambientale. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. L’edificio è
progettato per ottenere la certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) e integra diverse soluzioni volte a ridurre i consumi e l’impatto ambientale. Tra queste, un impianto fotovoltaico da circa 140 kWp, il riuso delle acque piovane, sistemi di climatizzazione estiva e invernale tramite pompe di calore, oltre a sistemi di gestione intelligente dell’illuminazione e degli impianti.
Il progetto è stato inoltre sviluppato secondo il principio dell’invarianza idraulica, attraverso sistemi che consentono di controllare il picco dell’acqua piovana immessa nella rete fognaria, mantenendolo equivalente a quello precedente alla realizzazione dell’edificio. Sono presenti anche colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Source link




