Bancarotta fraudolenta a Lamezia: assolti un imprenditore e il presunto prestanome
Bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale: assolti perché il fatto non sussiste. Si è concluso, davanti al Tribunale collegiale lametino, il processo di primo grado celebrato nei confronti dell’imprenditore Gianfranco Caporale, difeso dall’avv. Aldo Ferraro, accusato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, per avere distratto oltre 1 milione e 200 mila euro dalle casse della società, nonché la stessa azienda poi fallita mediante un contratto di fitto ritenuto simulato, e di bancarotta fraudolenta documentale per avere falsificato la contabilità al fine di arrecare pregiudizio ai creditori e a sé un vantaggio ingiusto.
Assolto «perché il fatto non sussiste» anche il soggetto che, secondo gli inquirenti, doveva ritenersi il “prestanome” di Gianfranco Caporale, tale F. B., difeso dagli avv. Luigi Muraca e Eugenio Naccarato.
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