Polizza sanitaria scuola gratis entro giorno 20: le obiezioni della Cgil calabrese
C’è tempo fino al 20 settembre per aderire gratuitamente alla nuova polizza sanitaria del Mim, la misura che introduce una copertura assicurativa dedicata a docenti, Ata e dirigenti scolastici. L’adesione è volontaria e va effettuata tramite SPID o CIE sulla piattaforma ministeriale: per il personale di ruolo resta valida per tutto il quadriennio 2026-2030, mentre i supplenti annuali devono rinnovarla ogni anno. Restano esclusi i supplenti brevi e saltuari.
La copertura, attiva dal 30 settembre 2026, include gli interventi e gli eventi sanitari più rilevanti, con garanzie che variano tra strutture convenzionate e non convenzionate.
L’iter che ha portato alla polizza è stato lungo. La gara Consip da 320 milioni è stata pubblicata a gennaio 2026, aggiudicata il 27 maggio al raggruppamento UniSalute-Intesa Sanpaolo Protezione-Poste Assicura, e il contratto definitivo firmato il 3 agosto. Da quel momento è partita la fase di registrazione e predisposizione operativa, culminata con la guida tecnica UniSalute che definisce modalità di adesione, gestione delle prestazioni e criteri di rimborso.
La guida chiarisce che nelle strutture convenzionate la copertura è diretta: l’assicurato non anticipa la spesa e riceve la documentazione con le quote liquidate. Nelle strutture non convenzionate, invece, il rimborso è ammesso solo se nella provincia non esistono alternative convenzionate o in caso di urgenza certificata. I ticket Ssn non vengono rimborsati.
Restano però diversi punti sospesi, evidenziati da alcuni sindacati. In Calabria, la posizione della Flc Cgil è netta. Il segretario regionale Alfonso Marcuzzo afferma: «Accogliamo l’apertura delle adesioni informando e assistendo lavoratrici e lavoratori, e siamo attivi in tutte le sedi provinciali per supportare docenti e Ata nella procedura online. Ci aspettiamo un’adesione molto alta nella nostra regione, ma non nascondiamo riserve strutturali. La Calabria vive una drammatica carenza della sanità pubblica territoriale: in questo contesto la polizza diventa un salvagente, ma il welfarismo contrattuale non può sostituire la sanità pubblica». E aggiunge: «La garanzia base copre solo grandi interventi e gravi eventi morbosi. Le strutture convenzionate sono decisive: fuori da quella rete, la polizza non rimborsa, salvo urgenze o assenza di convenzionate nella provincia».
Per Raffaele Vitale, segretario generale Cisl Scuola Calabria, la polizza è una novità significativa perché non prevede alcun costo per il personale e si affianca alle prestazioni del Ssn: «L’ipotesi circolata di aver sottratto risorse al fondo di funzionamento delle scuole è priva di fondamento: le risorse erano solo provvisoriamente allocate in quel capitolo, in attesa del completamento dell’iter normativo». Vitale richiama poi un tema cruciale per la Calabria: i ritardi del Ssn e la forte emigrazione sanitaria. «Sempre più persone sono costrette a rivolgersi a strutture fuori regione o a ricorrere a forme assicurative private. Serve rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità per evitare viaggi lunghi e costosi».
L’adesione entro il 20 settembre è il primo passo. Sarà la quotidianità delle scuole a dire se la nuova polizza segnerà davvero un cambio di passo nel welfare scolastico.
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