Abruzzo

Nuovi asfalti a Lanciano nel periodo delle feste, Bendotti: “Manca visione nella programmazione”


Ancora cantieri e strade chiuse a Lanciano, che in questi giorni fa i conti anche con i divieti che blindano il centro cittadino per via delle Feste di settembre. A far discutere sono gli interventi di rifacimento del manto stradale ammalorato, a seguito dei lavori di ammodernamento delle linee elettriche e del gas, che il Comune ha predisposto nel quartiere Cappuccini.

Con un’ordinanza del settore Programmazione urbanistica, dalle ore 7 del 14 settembre alle ore 18 del 24 è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione veicolare, limitatamente ai tratti di viale Cappuccini, nel tratto Santa Chiara/San Pietro, di volta in volta interessati dall’esecuzione dei lavori, con conseguente chiusura al transito del solo tratto interessato dalle lavorazioni. Interventi che, inevitabilmente, ‘mangiano’ anche diversi posti auto utilizzati dai residenti.

Sulla questione interviene la consigliera comunale Dora Anna Bendotti (Lanciano In Comune). “Il problema non è rifare l’asfalto – afferma l’esponente di minoranza – il problema è come e quando si decide di farlo. Non contesto l’opera, ma contesto fortemente l’assenza di una visione complessiva nella programmazione. Ancora una volta emerge una mancanza di organizzazione e di visione globale della città. Si interviene su una delle principali arterie di ingresso a Lanciano proprio nel periodo delle feste patronali, quando traffico, presenze, attività commerciali e necessità di parcheggio aumentano sensibilmente in aggiunta alla riapertura delle scuole”.

“È evidente – continua Bendotti – che un’amministrazione comunale dovrebbe avere una programmazione complessiva degli interventi e coordinare lavori, viabilità, parcheggi, scuole e calendario degli eventi, evitando di concentrare i disagi tutti nello stesso periodo, soprattutto se in quel periodo da più di 190 anni Lanciano ha un assetto totalmente ‘straordinario’. Nessuno contesta la necessità di avere strade sicure e asfaltate. Ma governare una città significa anche saper programmare e avere una visione d’insieme, non limitarsi a intervenire sul singolo problema senza considerare le conseguenze sulle altre attività e sulla ‘quotidianità’ della città. Lanciano non è fatta di singoli interventi scollegati tra loro, è un sistema che va governato nel suo complesso. E quando si perdono 50 posti auto, si interviene su una strada fondamentale e contemporaneamente si avvicinano le feste patronali e la riapertura delle scuole, qualche domanda sulla programmazione è più che legittima. I lavori servono. L’improvvisazione no”.


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