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Palladino al posto di Tedesco: ecco chi è e come gioca il nuovo tecnico del Bologna


Bologna ha scelto: via Tedesco, arriva Palladino. Un cambio che non può dipendere solo dai risultati, un punto in 4 gare, essendo l’esonero più veloce della storia del Bologna. Le quattro giornate di Tedesco non bastano a spiegare un addio per un allenatore scelto per un nuovo ciclo, dopo 3 cessioni pesantissime, Castro, Lucumi e Rowe e un addio lacerante per il centrocampo, come quello di Freuler. Una squadra smontata e rimontata in corsa, da assemblare con tempi evidentemente non brevi. Eppure è andata così, anche la contrarietà di Sartori a una scelta così radicale non è servito. Dunque? Dunque l’unica certezza è che ora c’è Raffaele Palladino, 42 anni, ex giocatore, tecnico della Primavera chiamato nel 2022 al posto di Stroppa sulla panchina di A del Monza da una felice intuizione di Berlusconi, e che ha sempre fatto bene da Firenze a Bergamo pur non fermandosi mai. Oggi sarà a Casteldebole, per allenare da subito visto che sabato c’è il Torino al Dall’Ara.

Per quanto riguarda il suo calcio è meglio affidarsi alle sue parole, scritte nella tesi fatta a Coverciano: “In termini di modulo, ho deciso di costruire dei concetti schierando inizialmente la squadra con un “sistema base” 1-3-4-2-1, ma ritengo di non dovermi soffermare su un unico modulo. In fase di possesso andiamo alla ricerca di una costruzione bassa, andando ad abbassare un quarto di centrocampo e un difensore laterale che diventano i due terzini; nella costruzione cerco di dare molta libertà in fase di impostazione ai difensori laterali che devono avere delle attitudini di regia. La parola chiave è “ampiezza”, sia nella prima fase di costruzione che nell’attacco dell’ultimo terzo di campo. E bisogna saper sfruttare al massimo le catene laterali e le combinazioni tra difensori laterali, centrocampisti esterni e trequarti alle spalle del centravanti“. Parola chiave ampiezza, quindi. E comunque duttilità nel modulo visto che ha fatto anche la difesa a quattro. Si definisce allievo di Gasperini che ha avuto quando giocava nel Genoa. Con Thiago Motta.


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