Coppa America Luna Rossa : Napoli tifa per noi e il sindaco Manfredi : sconfitte Gedda e Atene lavorando a fari spenti

Luna Rossa ha lasciato la base temporanea dei cantieri Palumbo e si è trasferita nel pomeriggio a Nisida, dove ha raggiuto gli altri team impegnati nella regata preliminare del 24-27 settembre: “È un momento emozionante e storico nel nostro percorso di avvicinamento alla Coppa”, ha spiegato l’amministratore delegato Max Sirena durante l’incontro organizzato nella sede dell’Ordine dei giornalisti della Campania, voluto dal presidente Ottavio Lucarelli. Hanno partecipato anche il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia, Roberto Mottola di Amato.
La trasferta napoletana coinvolge 130 persone di Luna Rossa, che diventeranno circa 150 durante le regate. Le giornate di lavoro iniziano alle 5 del mattino e possono terminare alle 21, con turni organizzati in funzione delle attività sulla barca: “Il periodo delle regate è quello più intenso – ha raccontato Sirena –. Dopo la preliminare torneremo a Cagliari per proseguire la preparazione. Rientreremo a Napoli nell’anno nuovo e arriveremo a metà gennaio con l’AC75”.
Una scelta legata anche alla necessità di proteggere il lavoro tecnico: “Non vogliamo mostrare agli altri quello che stiamo facendo, perché lo spionaggio è un elemento importante. Anche Emirates Team New Zealand tornerà in Nuova Zelanda. Poi rientreremo con un obiettivo preciso in testa”.
Per Sirena, il Defender neozelandese resta la squadra da battere: “È già in finale e questo non è un vantaggio banale. In Nuova Zelanda la vela è uno sport nazionale e dagli anni Ottanta hanno costruito un gruppo e una cultura vincente. Da sette-otto anni stiamo provando a fare lo stesso. Sono il team di riferimento, ma prima di regatare contro di loro dovremo battere tutti gli altri”.
Nella squadra annunciata per la preliminare non figura Federico Figlia di Granara, giovane velista napoletano entrato da poche settimane nel gruppo: “Abbiamo sempre puntato sui giovani, rappresentano il futuro e mettono pressione a quelli meno giovani. Federico è uno dei talenti più promettenti e forti che abbiamo in Italia. Dopo Napoli, a Cagliari, avvieremo un programma specifico per donne e giovani: avrà le sue possibilità”.
Il rapporto con la città sarà un altro elemento centrale: “L’impatto emotivo di Napoli è fortissimo, l’accoglienza non ha uguali. Dobbiamo rispettare la città, emozionare la gente e vincere le regate. Sono convinto che il popolo napoletano farà il tifo per Luna Rossa. Napoli sarà il valore aggiunto e questa sarà la Coppa America più bella della storia”.
Sirena ha sottolineato anche i progressi compiuti a Bagnoli e Nisida: “Poche settimane fa non erano aree pronte a ospitare i team. È stato fatto un lavoro enorme e sorprendente. Anche in via Caracciolo il villaggio sta prendendo forma. Sarà l’occasione per mostrare una Napoli diversa da quella raccontata da alcune serie televisive: la città è molto di più della percezione che se ne ha, soprattutto all’estero”.
L’amministratore delegato di Luna Rossa ha respinto anche l’immagine della vela come disciplina riservata a pochi: “Mi dà fastidio quando viene definita uno sport elitario. È costoso gareggiare ad alto livello, ma chi lo pratica non è necessariamente figlio di milionari. Il mare è una scuola di vita. Vogliamo entrare nelle scuole e raggiungere anche i quartieri più lontani dalla costa: se su dieci bambini riusciremo ad avvicinarne due al mare, avremo già vinto”.
Il sindaco Manfredi ha invece ricostruito invece il percorso che ha portato la Coppa America a Napoli: “La candidatura è nata dopo una telefonata con il ministro Andrea Abodi il giorno dopo l’Epifania del 2025, nella quale mi annunciava l’idea di puntare, tra le città italiane, su Napoli. Per quattro mesi abbiamo lavorato a fari spenti, poi abbiamo superato la concorrenza di due città estere, Gedda e Atene”.
Source link




