Magazzino abusivo su quattro ruote al concerto di Jovanotti: maxi-sequestro di merchandising falso
Il business del falso non si ferma neppure davanti ai grandi eventi della Capitale, ma questa volta ha trovato sulla sua strada i controlli a tappeto della Polizia Locale.
Durante il maxi-concerto di Jovanotti nell’arena del Circo Massimo, gli agenti del I Gruppo Centro Storico hanno sgominato un ingegnoso sistema di rifornimento itinerante allestito per inondare la folla con gadget e cimeli pirata.
Un’operazione nata dal costante pattugliamento delle vie d’accesso all’evento e sfociata nel sequestro penale di oltre 1.500 articoli recanti i marchi e i loghi ufficiali dell’artista riprodotti illecitamente.
Dai primi controlli al pedinamento nel centro storico
La rete abusiva si basava su un meccanismo rapido di approvvigionamento orchestrato per evitare di dare nell’occhio:
I primi sequestri: La pattuglia ha intercettato inizialmente alcuni venditori non autorizzati in azione tra via della Greca e via di Santa Maria in Cosmedin, procedendo subito al sequestro amministrativo di un centinaio di sciarpe.
L’inseguimento discreto: A sollevare i dubbi degli operanti è stato l’atteggiamento palesemente circospetto di uno dei venditori che, sanzionato e verbalizzato, si è allontanato di fretta verso piazza Venezia prima di piegare lesto verso il Lungotevere Aventino.
La scoperta del deposito mobile e le contestazioni penali
Giunto sul Lungotevere, il ventiseicenne è stato sorpreso mentre apriva il bagagliaio di un’autovettura in sosta per prelevare un nuovo carico di materiale falsificato da piazzare tra il pubblico presente all’evento:
Il blitz sul veicolo: Gli agenti sono scattati nell’istante del rifornimento, perquisendo l’abitacolo e il portabagagli del veicolo e portando alla luce un vero e proprio magazzino clandestino su ruote con 1.500 pezzi pronti al consumo.
I provvedimenti della magistratura: Tutta la merce illegale e l’auto usata per lo stoccaggio sono state poste sotto sequestro penale.
Il giovane responsabile è stato identificato e denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria con le accuse di vendita di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio e ricettazione.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





