Perchè il Caffè Fiorio è chiuso, lo scontro tra due famiglie storiche delle caffetterie torinesi
TORINO – Il Caffè Fiorio di via Po, uno dei locali storici del centro di Torino, ha chiuso temporaneamente i battenti. Dal 2 settembre chi passa davanti al locale vede la serranda abbassata. La chiusura è l’atto più estremo di una vicenda che vede contrapposte due famiglie da decenni protagoniste del mondo delle caffetterie storiche torinesi.
A presentarsi davanti al locale è stato un ufficiale giudiziario, che ha richiesto ai gestori la consegna delle chiavi. L’affitto non è stato rinnovato. I motivi sono da ricercare negli accordi non solo economici tra le due famiglie. Da quel momento il Fiorio è rimasto chiuso, sotto i portici di via Po.
A far scattare il provvedimento è stato Nicola Cesaro, titolare del bar Fiorio e proprietario anche del Caffè Torino, oltre che di altre attività nel settore della ristorazione cittadina. Dall’altra parte ci sono Vito e Noris Strazzella, padre e figlia che gestivano il locale di via Po e che a loro vantano una lunga esperienza nel panorama delle caffetterie storiche di Torino.
Lo scontro tra due famiglie della ristorazione torinese
La vicenda mette così di fronte due realtà che hanno alle spalle una storia importante nel settore.
Gli Strazzella, nel corso degli anni, sono stati alla guida di alcuni dei locali più conosciuti del centro cittadino, dal Caval ’d Brons al Caffè San Carlo, passando per il Platti. Oggi la famiglia è impegnata nella gestione di altre attività, tra cui Dezzuto e il Petit.
Nicola Cesaro, invece, è alla guida del Fiorio e del Caffè Torino, oltre ad altre realtà della ristorazione torinese.
Il confronto tra le due famiglie è sfociato nella chiusura del locale di via Po, con l’intervento dell’ufficiale giudiziario e la riconsegna delle chiavi.
Il futuro del Fiorio resta da capire
Per il momento, dunque, il Caffè Fiorio resta chiuso. La serrata ha inevitabilmente attirato l’attenzione di chi frequenta via Po e di chi considera il locale uno dei luoghi simbolo della tradizione delle caffetterie torinesi.
La chiusura è certamente temporanea, ma resta da capire quale sarà il futuro dell’attività e se il locale potrà tornare presto ad accogliere clienti sotto i portici di via Po.
Il caso Fiorio riporta così al centro dell’attenzione anche il tema delle storiche caffetterie torinesi, attività che rappresentano una parte importante dell’identità commerciale e culturale della città e che, in questo caso, si trovano al centro di una complessa vicenda tra gestori e proprietà.
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