Liberi di scegliere se partire o restare. L’Università Cattolica parla ai giovani calabresi
«La vera questione non è semplicemente partire o restare, ma poter scegliere». È da questa visione che la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli ha posto l’accento sulle nuove generazioni e sul futuro del Mezzogiorno durante l’incontro “Università, Chiese del Sud e nuove generazioni”, ospitato nell’Aula magna del Pontificio Seminario Regionale “San Pio X” di Catanzaro, in occasione della sua visita in Calabria per incontrare la Conferenza Episcopale Calabra.
Dall’inverno demografico alle fragilità legate alla salute mentale, fino alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, Beccalli ha tracciato il quadro delle grandi trasformazioni che stanno investendo il sistema universitario e le nuove generazioni. Nel Mezzogiorno, però, a questo scenario si aggiunge la mobilità giovanile, tanto da portare la rettrice a parlare di una «doppia emergenza»: «La vera questione non è semplicemente partire oppure restare, ma poter scegliere. Partire può essere una straordinaria occasione di crescita. Il problema nasce quando la partenza non è una scelta ma una necessità, oppure quando le condizioni economiche impediscono di partire. La vocazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è formare capitale umano qualificato che, dopo aver acquisito competenze e una solida formazione, scelga di rientrare nei propri territori per contribuire al loro sviluppo, diventando protagonista del cambiamento».
Sul rapporto con le nuove generazioni è intervenuto anche monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Cei, con un monito rivolto agli adulti.
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