Lazio

pestaggio e spari a Tor Tre Teste

Quando la competizione sul mercato del soccorso meccanico travalica i confini della legalità, la strada si trasforma rapidamente nel teatro di un regolamento di conti a cielo aperto.

È la cupa vicenda ricostruita dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma a margine di un violento raid scoppiato nella tarda serata in via di Tor Tre Teste, dove questioni di spartizione economica e rivalità professionale hanno dato vita a una vera e propria spedizione punitiva.

Sul banco degli indagati sono finiti due romani di 38 e 48 anni, entrambi con precedenti penali alle spalle, accusati di aver pestato e intimidito un conducente romeno di 42 anni.

L’agguato notturno e la pioggia di colpi

La sequenza dei fatti, maturata intorno alle 23:45, rivela la brutalità del blitz:

L’aggressione fisica: Il quarantaduenne è stato bloccato dai due rivali ed è stato sommerso da un’ondata di calci e pugni al culmine di una lite verbale accesa per i diritti d’intervento sulle arterie periferiche.

Lo sparo intimidatorio: Per sigillare il messaggio ed estorcere il controllo del territorio, gli assalitori hanno tirato fuori una pistola a salve, facendo partire quattro deflagrazioni a scopo puramente terroristico prima di darsi alla fuga.

Immagine di repertorio

Fuga in Panda e perquisizioni: sequestrate le armi di casa

La fuga a bordo di una Fiat Panda si è rivelata tuttavia infruttuosa. I militari dell’Arma, già impegnati nei servizi di pattugliamento ad alto impatto per il contrasto al degrado periferico, hanno intercettato il veicolo a poche decine di metri dall’incrocio incriminato, sbarrando la strada ai due sospetti.

La bonifica della scena: La perquisizione dell’autovettura ha portato al rinvenimento dell’arma da scena priva di cartucce nell’immediato caricatore, mentre sull’asfalto della via i rilievi hanno confermato la presenza dei 4 bossoli a scacciacani appena esplosi.

Il sequestro cautelare: Scattata la denuncia a piede libero per aggressione e minaccia aggravata, i Carabinieri hanno perquisito la residenza del trentottenne romano, ritirando in via precauzionale una pistola e un fucile regolarmente registrati ed embossed presso la sua abitazione.

La vittima, medicata per i traumi riportati, si è presentata presso la Stazione Carabinieri di Tor Bella Monaca per sporgere formale querela contro gli assalitori.

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