In Provincia bloccato il bando per dirigente: “Ci sono state pressioni esterne?”
Oristano
L’opposizione contesta e lamenta ritardi e perdita di tempo
Fare piena luce sulle reali motivazioni che hanno portato la Provincia di Oristano a revocare il concorso pubblico per la copertura del posto di Dirigente del Settore Finanziario e Risorse Umane. È questo l’obiettivo dell’interpellanza depositata dai consiglieri e dalle consigliere provinciali di opposizione Giovanni Angelo Masala, Laura Celletti, Renzo Ponti e Federica Piras e indirizzata al Presidente della Provincia, Paolo Pireddu.
La vicenda prende avvio all’inizio del 2026, quando l’Ente aveva indetto una selezione pubblica per esami destinata alla copertura a tempo indeterminato del ruolo dirigenziale. Dopo l’ammissione definitiva di ben 43 candidati avvenuta a fine marzo, la procedura è stata improvvisamente bloccata e poi revocata, invocando “sopravvenute esigenze organizzative” e la necessità di adeguare il bando.
“La revoca è stata giustificata con la presunta assenza nel bando originario di valutazioni attitudinali e motivazionali”, sostengono i consiglieri in una nota. “Tuttavia, gli atti dimostrano l’esatto contrario: il bando iniziale prevedeva già il modello di competenze della PA, la presenza in commissione di uno psicologo/esperto in risorse umane e una prova orale incentrata su soft skills e attitudini manageriali”.
“Tra i motivi del blocco si cita la volontà di ampliare la platea dei candidati dall’ambito economico a quello giuridico-amministrativo”.
I consiglieri e le consigliere chiedono di sapere se questa scelta sia nata da un’autonoma esigenza degli uffici o se vi siano state sollecitazioni, istanze o pressioni esterne da parte di soggetti interessati a partecipare alla gara.
“Inoltre”, sostengono ancora i consiglieri di opposizione, “qualora si fosse voluto solo ampliare la dotazione dei titoli ammissibili, il regolamento provinciale avrebbe consentito la semplice integrazione del bando con riapertura dei termini, salvaguardando le domande dei 43 candidati già ammessi. L’Amministrazione ha invece preferito azzerare e cancellare l’intera procedura”.
“Da diversi mesi Settore Finanziario è privo del dirigente titolare ed è retto tramite incarico ad interim, generando un carico di lavoro insostenibile”, affermano ancora i consiglieri di opposizione, “quindi viene chiesto conto dei costi già sostenuti per il concorso azzerato, di quelli previsti per le nuove procedure e dei ritardi accumulati per la piena funzionalità dell’Ente”.
“La revoca di questo concorso” – affermano Masala, Celletti, Ponti e Piras – “non è solo un problema di carte e burocrazia, ma mostra un modo di amministrare che continua ad andare avanti senza una vera programmazione. Cambiare le regole a gioco iniziato, dopo che decine di persone avevano già fatto domanda, significa far perdere tempo e credibilità all’Ente. Nel frattempo, un settore fondamentale per la Provincia resta da mesi senza un dirigente di ruolo”.
“Quando si blocca tutto per poi ripartire da zero, si sprecano energie e si creano inutili rallentamenti per i servizi ai cittadini. Chiediamo semplicemente chiarezza e trasparenza: il Presidente Pireddu ci spieghi il perché di questa scelta e ci dica come intende davvero sbloccare una situazione che rischia solo di penalizzare il nostro territorio”.
Sabato, 12 settembre 2026
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