Società

Studente di 15 anni progettava con l’IA un attacco alla scuola

Un ragazzo di 15 anni avrebbe progettato un attacco contro la propria scuola a Quilmes, nell’area metropolitana di Buenos Aires, utilizzando anche ChatGPT per raccogliere informazioni utili alla preparazione del piano. L’indagine, riferisce l’ANSA citando la Procura minorile argentina, è scattata dopo una segnalazione partita dalla piattaforma di OpenAI e arrivata alle autorità argentine attraverso l’FBI.

L’indagine partita dalla segnalazione negli Stati Uniti

Secondo il responsabile del caso della Procura minorile, gli accertamenti hanno coinvolto l’Unità antiterrorismo della Polizia federale argentina (PFA). All’origine dell’intervento ci sarebbero alcune richieste rivolte dal quindicenne all’intelligenza artificiale.

Il ragazzo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dall’ANSA, avrebbe cercato indicazioni su ciò che sarebbe stato necessario per organizzare un attentato contro la scuola e i propri compagni. Tra gli argomenti affrontati figurava anche l’acquisto clandestino di armi.

La segnalazione sarebbe stata trasmessa inizialmente all’FBI negli Stati Uniti e successivamente inoltrata agli investigatori argentini, consentendo di identificare il giovane e avviare gli accertamenti.

I sequestri e gli accertamenti sui dispositivi

L’intervento della polizia ha portato al sequestro di materiale ritenuto pertinente all’indagine. Gli agenti hanno trovato un passamontagna di tipo militare e occhiali protettivi tattici, oltre ai dispositivi elettronici utilizzati dal quindicenne.

Proprio l’analisi del materiale digitale, secondo quanto riferito dalla Procura, avrebbe fornito ulteriori elementi sulla preparazione di un progetto diretto a colpire l’istituto scolastico.

Non risulta che l’attacco sia stato portato alla fase esecutiva. L’intervento degli investigatori è avvenuto durante la presunta preparazione del piano.

Il quindicenne non è penalmente imputabile

La Procura contesta al ragazzo, allo stato degli accertamenti, il tentativo di intimidazione pubblica. La sua età determina però una condizione particolare sul piano giudiziario: avendo meno di 16 anni, il giovane non è penalmente imputabile secondo quanto riferito dall’autorità giudiziaria argentina.

Il quindicenne è quindi rimasto affidato alla custodia dei genitori mentre proseguono gli accertamenti sul materiale sequestrato e sulla vicenda.


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