Ambiente

De Luca, ‘difendere la cucina tradizionale, innovazione non la cancelli’ – Libri

“Io capisco la spinta a
innovare i nostri prodotti e le nostre pietanze, ma non capisco
l’abbandono della nostra tradizione: la considero un’idiozia”.

   
Lo ha detto il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, intervenendo
questa mattina, nell’ambito della rassegna ‘Cibo e Dintorni’,
alla presentazione del libro “La cucina di Mimì alla Ferrovia.

   
Storia, ricette e memoria di uno dei ristoranti simbolo di
Napoli”, scritto da Ida e Salvatore Giugliano, alla quale ha
preso parte tra gli altri anche Marisa Laurito, attrice e volto
della cultura napoletana.

   
Secondo De Luca, la cucina rappresenta “un grande patrimonio”
del Paese e contribuisce ad attirare turisti dall’estero, anche
prima delle sue bellezze artistiche e architettoniche. “Nella
vostra linea mantenete i prodotti tradizionali e poi fate a
parte anche delle offerte di prodotti sperimentali”, ha detto
rivolgendosi idealmente agli chef.

   
Il sindaco ha poi raccontato con ironia alcune esperienze in
ristoranti di cucina molecolare, ricordando le difficoltà
incontrate nel trovare piatti della tradizione italiana. “Uno va
in Basilicata per mangiare un po’ di fusilli, il ragù e invece
si trova la cucina molecolare”, ha scherzato. E ha ricordato
un’altra esperienza a Rimini, dove, dopo aver cercato invano
prosciutto, culatello e tagliatelle al ragù, il gruppo sarebbe
riuscito a trovare un ristorante di cucina tradizionale grazie
all’indicazione di un cameriere napoletano.

   
Nel corso dell’incontro Marisa Laurito ha ricordato gli anni
degli inizi della sua carriera, quando la sua casa era un punto
di ritrovo per numerosi attori e artisti. “Ho inventato il ragù
open. La domenica facevo un ragù esagerato per tutti quelli che
venivano e tutti potevano portare anche amici”. Tra gli episodi
raccontati dall’attrice anche quello che coinvolse Luciano e
Ottavio Missoni: “Avevano bevuto, si erano messi sul divano e
poi erano rotolati per terra a dormire”, ha ricordato con
affetto.

   

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