Puglia

“Risorse insufficienti. Servirebbero 22 milioni”

Il rapporto tra Bari e il verde non è un binomio felice. Lo dicono anche le classifiche di verde pro-capite che fanno scivolare la nostra città sempre in basso alla graduatoria. Poi sono arrivati i cantieri Pnrr che hanno cancellato pezzi di vegetazione per far posto alle opere, con inevitabili polemiche social che hanno punto l’indice contro l’amministrazione. Il paradosso, piu volte evidenziato, è che nonostante la città sia guidata da un sidnaco ambientalista, il verde resta la Cenerentola tra le priorità di governo.

Polemiche rispedite puntualmente al mittente dal primo cittadino, Vito Leccese, che ha fatto degli interventi di riforestazione urbana la missione per i prossimi anni. Ma il nodo vero quando si parla di verde a Bari è la manutenzione: gli effetti dell’incuria non sono mancati nei mesi sferzati da vento e maltempo con diversi alberi caduti in vari quartieri della città, senza contare l’epidemia che ha colpito i lecci, non solo a Bari, ma in tutta Italia. Secondo le stime effettuate dalla ripartizione Ambiente servirebbero circa 20 milioni di euro l’anno per la cura del patrimonio arboreo cittadino, previsioni che si scontrano con la disponibilità di cassa. Gli interventi, infatti, vengono finanziati con il civico bilancio e la coperta è sempre corta, basti pensare che al momento ci sono solo 400mila euro, dell’avanzo di amministrazione, disponibili da spendere entro la fine dell’anno. Con le poche risorse e le tante emergenze è impossibile fare una pianificazione degli interventi, ma la logica è quella di intervenire per priorità. Tra queste c’è sicuramente quella di agire sugli alberi pericolanti, a tutela dell’incolumità dei cittadini.




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