Il cardinale Crescenzio Sepe a Furci per la festa del Beato Angelo

Sarà il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo emerito di Napoli, uno degli ospiti più attesi delle celebrazioni in onore del Beato Angelo a Furci. Il suo arrivo è previsto sabato 12 settembre alle 19 in piazza del Beato Angelo, mentre domenica 13 settembre alle 11 presiederà il solenne pontificale.
«Ho accolto con grande gioia e senza esitazione l’invito rivoltomi dalla delegazione di Furci a presiedere il solenne pontificale del 13 settembre in onore del Beato Angelo», afferma Sepe. «Il Beato è una figura luminosa che ho avuto il privilegio di conoscere, unendo idealmente la mia amata Napoli, di cui è compatrono, a questa splendida comunità».
Il cardinale ricorda anche un legame personale con la devozione al Beato: «Custodisco con particolare affetto nella mia casa un’immagine del Beato Angelo che mi fu donata oltre dieci anni fa. È un dono prezioso che da allora mi accompagna quotidianamente e che rende questo mio ritorno tra voi un momento di profonda e commossa familiarità».
A spiegare il significato dell’invito è don Angelo Di Prinzio, parroco e rettore del santuario: «Come ogni anno, la nostra comunità si appresta a celebrare la Traslazione del corpo del Beato Angelo da Napoli a Furci. È un appuntamento molto sentito, che richiama tanti fedeli e pellegrini, specialmente dall’Abruzzo e dal Molise».
«Quest’anno abbiamo desiderato invitare il cardinale Sepe proprio per il legame profondo del Beato con Napoli, dove visse da agostiniano, fu Superiore provinciale e dove le sue spoglie furono custodite e venerate fino al 1808, anno della Traslazione a Furci», aggiunge il parroco.
Di Prinzio guarda anche al prossimo anno: «La presenza del cardinale è motivo di grande gioia e rafforza un legame antico, anche in vista del 2027, anno giubilare per i settecento anni dalla morte del Beato».
Sul valore identitario della ricorrenza interviene anche Silvio Bellano, priore della Confraternita del Beato Angelo: «Per noi furcesi e per tutti i devoti il 13 settembre è tutto: è l’amore per il Beato, la forza delle radici, l’anima della nostra festa».
«Accogliere il cardinale Sepe è un onore immenso – prosegue Bellano – e il suggello di un legame indissolubile con Napoli, la grande città che custodisce la memoria del nostro Beato e di cui egli è compatrono».
Anche il sindaco Fabio Di Vito sottolinea il valore dell’appuntamento: «La presenza del cardinale Sepe a Furci rappresenta un evento straordinario, un abbraccio tra la comunità furcese, custode del corpo del Beato Angelo, e la comunità napoletana, luogo del suo importante cammino religioso agostiniano».
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