Toscana

biglietteria treno subbiano


“La notizia della chiusura definitiva della biglietteria ufficiale di Trasporto Ferroviario Toscano presso la stazione di Subbiano-Capolona Nord dal 1° settembre 2026 ci lascia esterrefatti come lavoratori dell’azienda in questione e ha già creato malcontento tra i pendolari dei due Comuni del basso Casentino che si sono visti togliere da un giorno all’altro un servizio fondamentale per l’acquisto dei titoli di viaggio e degli abbonamenti e per il rilascio di informazioni su orari, prezzi e altro”. A ricostruire la paradossale situazione è il sindacato Cobas, che ripercorre le tappe della vicenda foriera di perplessità per dipendenti dell’azienda e soprattutto per gli utenti. 

“Fino al 31 agosto la biglietteria di Subbiano (gestita da una cooperativa come altre biglietterie del Casentino) osservava i seguenti orari di apertura: dalle ore 6:40 alle 9:30 dal lunedì al sabato e il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 13:30 alle 16:30. Il servizio commerciale di TFT è gestito dalla società Tiemme Spa” spiega il sindacato, che afferma: “Purtroppo non rimane che constatare che l’azienda Tft ha deciso di risparmiare su questo servizio, non tenendo però conto di un fatto assai rilevante, anche semplicemente dal punto di vista statistico: è assolutamente lecito sostenere che lungo la ferrovia Arezzo-Pratovecchio/Stia la stazione di Subbiano è assieme a quella di Bibbiena la località di servizio che raccoglie più passeggeri sia in salita che in discesa; andare ad eliminare una biglietteria fisica (tra l’altro a pochi giorni dell’apertura dell’anno scolastico 2026/27) non ci sembra una scelta giusta e condivisibile, indipendentemente dalle ragioni meramente economiche, di cui non siamo a conoscenza, che hanno spinto l’azienda a questa decisione per nulla strategica”.

Il sindacato sostiene che la presenza di una biglietteria rappresenti anche “un presidio di sicurezza” e tocca un tema particolarmente delicato nell’ambito del trasporto pubblico locale “dato che il numero di aggressioni a bordo dei mezzi pubblici non tende a diminuire e dato che attorno alle stazioni, anche piccole, si creano spesso veri e propri bivacchi di persone dedite ad attività criminali”. 

“A questo proposito – proseguono i sindacalisti – possiamo tranquillamente affermare che una decisione del genere farà aumentare la conflittualità sul treno del Casentino tra l’utenza e il personale viaggiante che sarà spesso costretto a far pagare una maggiorazione di 2€ a coloro che saliranno a bordo richiedendo il biglietto che purtroppo per svariati motivi non hanno potuto acquistare a terra; infatti allo stato attuale delle cose a Subbiano gli utenti possono acquistare i biglietti in stazione attraverso delle macchinette Pay and Go attraverso la carta di credito/bancomat, attraverso un’emettitrice self oppure recarsi presso due rivendite (edicole, tabacchi) di Subbiano poste entrambe in via Roma, altrimenti è possibile comperare il titolo di viaggio online sul sito di Tft previa registrazione. D’altro canto è doveroso ricordare le seguenti variabili: le Pay and Go non accettano tutti i tipi di carte, come ad esempio le prepagate, oltre al fatto che in alcune località come Subbiano, hanno speso presentato problematiche legate alla scarsa connessione Internet; inoltre l’emettitrice situata nella sala d’attesa accetta solo monete, non danno resto e molto frequentemente sono fuori servizio; le rivendite di via Roma offrono un importante appoggio ma distano circa7-8 minuti a piedi dalla stazione; la procedura per acquistare il titolo di viaggio sul sito internet è spesso farraginosa e poco immediata”.
Di fatto, la sigla sindacale riconosce “che i modi per mettersi in regola tramite ticket a corsa semplice o abbonamenti esistono e sono svariati”, ma contesta l’idea “che l’importante stazione di Subbiano sia sguarnita di una biglietteria a sportello in nome di una tecnologia digitale che va assolutamente difesa ed implementata ma che nel 2026 non è ancora pronta per sostituire definitivamente il cartaceo (ricordarsi sempre degli anziani e di coloro che non parlano bene la lingua italiana) e per accontentare una platea di utenti che potrebbe aumentare in tutto il trasporto pubblico italiano, e nello specifico anche nel contesto di TFT, a causa dei prezzi elevati dei carburanti indispensabili per chi si muove con l’auto privata”. 

Da qui l’appello: “Chiediamo quindi all’azienda Trasporto Ferroviario Toscano di ripensare a questa scelta così tanto sconveniente e preoccupante perché potrebbe essere il preludio per la chiusura di altre biglietterie della vallata e alle istituzioni interessate (con in testa i Comuni di Subbiano e Capolona) di interessarsi e di intervenire per sollecitare un mantenimento legittimo del servizio di biglietteria per i propri cittadini”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »