Emilia Romagna

Nonostante il braccialetto elettronico viola il divieto di avvicinarsi alla ex: finisce agli arresti domiciliari


Nel pomeriggio di ieri, il personale della Polizia di Stato di Ravenna ha eseguito un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ravenna, su richiesta della Procura. che prevede l’aggravamento della misura già in atto nei confronti di un uomo indagato per lesioni personali aggravate verso la ex compagna.

L’uomo, un cittadino peruviano di 42 anni, era stato sottoposto nel mese di maggio a una misura cautelare che gli vietava di avvicinarsi a meno di 900 metri dalla ex compagna e dalla sua abitazione, con l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico. Nonostante ciò, dalla fine di agosto ai primi di settembre, avrebbe più volte violato questa disposizione.

Secondo le ricostruzioni, l’indagato si sarebbe recato in diverse occasioni nell’area a lui interdetta. Nel corso del mese di settembre avrebbe quindi, consapevolmente, evitato di portare con sé il dispositivo elettronico, facendo perdere il collegamento con la sala operativa della questura e provocando immediati allarmi. In alcune di queste circostanze, non avrebbe risposto alle chiamate degli operatori o avrebbe fornito giustificazioni giudicate inverosimili.

A seguito delle reiterate violazioni commesse, il Tribunale ha deciso di sostituire la precedente misura cautelare con quella degli arresti domiciliari, da scontare presso l’abitazione dell’uomo, sempre con il braccialetto elettronico.


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