Pagamenti rateali a misura di budget

‘Buy now, pay later’, rata dopo rata. Per più di un italiano su quattro (27%), pagare tutto e subito può compromettere il budget mensile. Non sorprende quindi che quasi otto consumatori su dieci (78%) ricorrano ai pagamenti rateali ritenuti indispensabili per dilazionare le spese in un arco temporale più esteso (36%). Anche per spese che, fino a pochi anni fa, mai sarebbero state associate a questa modalità di finanziamento come, per esempio, automobile, cure veterinarie e formazione. A rilevarlo è un’indagine condotta da Bamboo Research per Younited, specialista del credito istantaneo, che ha coinvolto 3mila consumatori dai 18 anni d’età in su distribuiti equamente tra Francia, Spagna e Italia. La dilazione dei pagamenti, oltre a rendere accessibili acquisti altrimenti fuori portata, consente al consumatore di pianificare e gestire le uscite in funzione delle entrate attese. La rateizzazione non riguarda, infatti, solo le spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici, smartphone e laptop bensì anche quelle riferite a manutenzione dell’auto (59%), veterinario (45%), funerali (41%), prodotti di seconda mano (38%) e orologi di lusso (37%).
Il ‘frazionamento’, inoltre, non riguarda solo l’e-commerce (59%) bensì anche le vendite nei negozi fisici dove l’incidenza dei pagamenti a rate tocca quota 41% (39% in Francia e 44% in Spagna). “Il ricorso alle rate non è più legato solo ai grandi acquisti ma sta diventando uno strumento sempre più presente nella gestione quotidiana del budget, anche per spese impreviste o necessarie – commenta Stefano Piscitelli, ceo di Younited Italia – L’estensione a nuove voci di spesa mostra, a sua volta, quanto stia cambiando il rapporto tra consumatori, credito e acquisto. Occorre in tal senso costruire soluzioni di finanziamento capaci di offrire flessibilità e semplicità ma anche trasparenza e sostenibilità”. Il fenomeno potrebbe inoltre ricevere un’ulteriore spinta dall’applicazione della nuova direttiva europea sul credito al consumo, destinata ad ampliare il perimetro regolamentare anche a forme di rateizzazione finora escluse.
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