Puglia

Estate nera per i pronto soccorso dell’ASL Bari, 62mila accessi in tre mesi

Su oltre 62mila accessi registrati nei pronto soccorso dei sette presidi ospedalieri dell’ASL Bari (San Paolo, Di Venere, Altamura, Putignano, Molfetta, Corato e la nuova struttura di Monopoli-Fasano), quasi la metà – 29.500 – sono stati codici verdi. Dal report inviato dall’Azienda Sanitaria Locale, relativo al periodo che va da giugno ad agosto, emerge quindi un dato rilevante; il rischio di sovraffollare i pronto soccorso per sintomi che spesso possono essere gestiti a casa grazie all’aiuto del proprio medico curante. A testimoniarlo è il direttore generale dell’ASL Bari, Luigi Fruscio che, attraverso una nota, evidenzia la necessità di “evitare una pressione impropria sul 118 e in Pronto Soccorso. Per questo chiediamo alla popolazione di farvi ricorso in modo sempre più consapevole e appropriato: queste strutture sono e restano presidi preziosi per salvare vite”.

Nel restante 52% degli accessi ai pronto soccorso, si registrano anche 12mila codici arancioni e 1.600 codici rossi. La causa principale di accesso resta legata ai traumi (oltre 16mila casi), seguita da dolori addominali e disturbi ostetrico-ginecologici, oltre all’aumento di complicanze legate al caldo torrido, come aritmie, problemi respiratori e stati di agitazione. Un quadro generale in cui emerge il complesso lavoro svolto in estate da tutto il personale sanitario dell’ASL, che comprende anche 33.616 missioni di soccorso gestite dalla Centrale Operativa e dal Coordinamento del 118. Per far fronte alla domanda sono stati impiegati 59 mezzi, tra autoambulanze e automediche, distribuite in 41 postazioni ordinarie e 6 postazioni estive aggiuntive, attivate nelle aree a maggiore richiamo turistico.

“L’incremento di attività ha superato ampiamente il 10 per cento – ha spiegato Annamaria Natola, direttrice della Centrale Operativa 118 Bari-BT – ed è stato particolarmente concentrato nei mesi di luglio e agosto. Il supporto dei mezzi aggiuntivi estivi, soprattutto il raddoppio nell’area di Monopoli, ha dato un contributo determinante. In un’estate caratterizzata da temperature particolarmente elevate, gli interventi hanno riguardato soprattutto la popolazione più anziana e fragile, maggiormente esposta agli effetti del caldo”. Tra i motivi all’origine delle chiamate al 118, infatti, la maggior parte riguardano soprattutto patologie traumatiche, cardiologiche, respiratorie, neurologiche e psichiatriche.




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