Prima colazione meno classica più innovativa, +7% tra prodotti free-from e rich-in – In breve
La prima colazione degli italiani
cambia volto, trasformando la composizione del carrello della
spesa. A trainare il settore è un modello innovativo che cresce
a valore (+8,9%) e a volume (+7,1%), generando 4,6 miliardi di
euro di incassi tra supermercati, ipermercati e libero servizio.
Al contrario, la colazione di tipo tradizionale, pur
rappresentando il 60% del giro d’affari totale del comparto,
guadagna il 2,6% a valore sfiorando i 7 miliardi di euro, ma
perde il 2,2% a volume.
A tracciare questo scenario è il nuovo dossier
dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy sui trend di consumo
monitorando le informazioni presenti sulle etichette.
Complessivamente, nel 2025 il mercato della prima colazione tra
supermercati, ipermercati e libero servizio ha registrato una
crescita dell’1,4% a volume e del 5,1% a valore, superando la
soglia degli 11,5 miliardi di euro.
L’orientamento d’acquisto privilegia prodotti che presentano
caratteristiche precise, relative soprattutto agli universi del
free from e del rich-in, come l’assenza di lattosio e di
glutine, la limitazione degli zuccheri, l’alto tenore in
proteine e la presenza di componenti funzionali, come i fermenti
lattici. Bene anche i prodotti ‘plant based’ con +21,9% a volume
e quelli di filiera. Tra i fenomeni emergenti anche la crescita
dei super ingredienti con +37%, come l’avena, gli anacardi e i
semi di zucca. Quanto ai dati, i ‘free from’, con 2,2 miliardi
di euro pari al 48,6% del fatturato totale del comparto,
registrano incrementi del +9,4% a valore e del +8% a volume.
Il segmento dei rich-in, invece, accomuna il 34,1% delle
referenze e rappresenta il 38,9% del giro d’affari complessivo
del paniere innovativo, cresciuto del +9,5% a valore e del +8,9%
a volume. Altro fattore in evoluzione è legato allo stile di
vita e alle scelte etiche o funzionali. L’area lifestyle
registra tassi di crescita a doppia cifra nella colazione
innovativa, +11,4% a valore e +10,2% a volume, in controtendenza
rispetto alla flessione di quella tradizionale.
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