DLSS su smartphone: Arm neural graphics su Mali G2-Ultra NX
Se avete mai giocato su PC con una GPU NVIDIA, sapete cosa fa il DLSS: usa l’intelligenza artificiale per generare immagini a risoluzione più alta di quella che la scheda grafica sta effettivamente renderizzando. Di fatto “inventa” fotogrammi intermedi che rendono il gioco più fluido. Ebbene, Arm sta portando la stessa tecnologia sugli smartphone, e il primo dispositivo a usarla è già disponibile in Cina.
Il Xiaomi 18 Fold monta il chip proprietario Xring O3, che include la nuova GPU Arm Mali G2-Ultra NX, cioè la prima GPU mobile con un acceleratore AI grafico integrato, frutto di cinque anni di sviluppo.
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Come funziona (e perché è importante)
Xiaomi 18 Fold.
Arm chiama l’insieme di queste tecniche “neural graphics”: in pratica, invece di calcolare ogni singolo pixel e ogni singolo fotogramma, il chip ne calcola meno e lascia che l’AI ricostruisca il resto. Il risultato, secondo Arm, è fino a quattro volte il framerate rispetto al rendering tradizionale, quando si usano tutte le tecniche insieme.
Le tre tecnologie principali sono Neural Super Sampling (upscaling AI, come il DLSS classico), Neural Frame Rate Upscaling (generazione di fotogrammi intermedi) e Neural Denoising (riduzione del rumore nelle scene con illuminazione avanzata). Non arriveranno tutte insieme: i primi giochi useranno principalmente il super sampling, la generazione di fotogrammi è attesa per inizio 2027, il denoising “subito dopo”, stando alle parole di Chris Bergey, EVP di Edge AI di Arm, che ha parlato con The Verge.
C’è però un avvertimento importante, poiché la generazione di fotogrammi introduce latenza, esattamente come accade su PC con NVIDIA, AMD e Intel. Metà del guadagno viene da fotogrammi generati artificialmente, che non corrispondono a un input reale del giocatore, quindi dovremo vedere smartphone alla mano quanto effettivamente il tutto si tradurrà nella pratica.
Autonomia, consumi e giochi supportati
Where Winds Meet, uno dei tre giochi supportati.
Il punto forse più interessante non è la qualità grafica in sé, ma l’efficienza energetica.
Bergey ha dichiarato che un intero smartphone con questi chip consumerà al massimo 2,5 watt, con soli 1,5 watt destinati alla GPU. Tradotto: “Potreste giocare a 1080p, 60 fotogrammi al secondo per tre ore. In passato erano 30 minuti”.
I primi tre giochi confermati che sfrutteranno la nuova GPU sono Where Winds Meet, Infinity Nikki e Arena Breakout: Infinite. Altri titoli verranno annunciati nelle prossime settimane. Come avviene su PC con DLSS e FSR, gli sviluppatori devono integrare attivamente queste funzioni nei loro giochi, anche se engine come Unreal Engine e Unity possono semplificare il lavoro.
La tecnologia non sarà riservata ai soli flagship, in quanto Arm ha confermato che le funzioni di neural graphics arriveranno anche su configurazioni Premium e Pro, non solo sui top di gamma. E non si parla solo di smartphone: Bergey ha accennato che alcuni dei prossimi Googlebook potrebbero usare questa GPU, e che tablet e Chromebook sono nel mirino.
Dispositivi acquistabili in Europa arriveranno “il prossimo anno”.
Arm non è l’unica a muoversi in questa direzione, visto che Nintendo Switch 2 usa già DLSS e una versione del frame generation di AMD per far girare giochi come Stellar Blade a 60fps, ma qui si sta parlando di tecnologie che potenzialmente potrebbero arrivare su qualsiasi smartphone Android di fascia media nei prossimi anni.
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