Se la prevenzione diventa la prima forma di riabilitazione
Rosario FioloLe patologie cardiovascolari e cerebrovascolari rappresentare la prima causa di morte e disabilità nell’Isola: lo dicono i dati ufficiali dell’Agenas e del Dasoe e sono numeri molto preoccupanti, di fronte ai quali l’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani vuole lanciare un appello, nella Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra oggi. Infarti, ictus, scompensi cardiaci continuano infatti a far emergere dati epidemiologici che tracciano un quadro degno di nota, delle malattie dell’apparato cardiocircolatorio: l’Agenas, Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali, e il Dasoe, Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione, rilevano che nel 2023 si sono registrati ben 9.161 ricoveri ospedalieri per infarto miocardico acuto e 8.052 per ictus cerebrale, con un tasso di mortalità a 30 giorni dall’evento apoplettico che supera il 10 per cento. Un valore nettamente superiore ai parametri di riferimento nazionali.
Il tema scelto per l’edizione 2026 della Giornata Mondiale è La fisioterapia nella prevenzione, nella gestione e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus, con lo slogan della campagna che è Torna a muoverti, torna a vivere, col patrocinio delle Asp di Palermo e Trapani. Le evidenze scientifiche internazionali confermano che un intervento fisioterapico tempestivo e continuativo stimola la neuroplasticità cerebrale, favorisce il recupero motorio e riduce del 25 per cento la mortalità cardiovascolare, prevenendo complicanze invalidanti e recidive. Sul piano della prevenzione, l’evidenza scientifica indica che trenta minuti di attività fisica per cinque giorni a settimana riducono il rischio cardiovascolare del 25 per cento. In questo quadro, la fisioterapia svolge una funzione che attraversa trasversalmente prevenzione, cura e riabilitazione, aiutando a controllare i fattori di rischio e prevenendo l’insorgenza o la recidiva di eventi acuti.
Per approfondire queste tematiche e sensibilizzare le istituzioni e i cittadini, oggi, dalle 15,30, l’Ordine territoriale promuoverà un incontro aperto a tutti nella sede di Palermo, in via Giovanni Bocchieri 14. All’evento sono stati invitati i vertici delle istituzioni regionali, comunali, universitarie, delle Asp, delle organizzazioni professionali sanitarie e del mondo dell’associazionismo attivo: si discuterà del ruolo della scienza fisioterapica e dei professionisti che la esercitano, delle criticità legate all’effettivo accesso alle cure per i cittadini siciliani, oggi reso più difficile da liste d’attesa prolungate e colli di bottiglia organizzativi. Sebbene la Regione abbia adottato percorsi assistenziali dedicati – sottolineano dall’Ordine di Palermo e Trapani – la forte carenza di fisioterapisti dipendenti dal Servizio sanitario regionale rallenta le prese in carico ambulatoriali e domiciliari. A ciò si sommano la scarsa diffusione di spazi professionali dedicati alla fisioterapia e di strutture pubbliche per la cardiologia riabilitativa, oltre a una marcata disomogeneità tra l’area metropolitana di Palermo e la provincia di Trapani, penalizzata da una vasta dispersione geografica.
Per snellire la rete sanitaria i fisioterapisti suggeriscono l’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche. Permettere ai pazienti di usufruire tempestivamente delle cure del fisioterapista evita, infatti, il ricorso a doppie visite e ulteriori passaggi burocratici, alleggerendo la pressione sulle strutture sanitarie e ottimizzando le risorse pubbliche. L’accesso diretto – secondo i fisioterapisti – abbatterebbe i tempi d’attesa e preverrebbe la cronicizzazione delle disabilità. «Spiegare ai cittadini perché la fisioterapia non sia un semplice complemento, ma un intervento salvavita e un’assicurazione sull’autonomia futura, costituisce il nostro impegno prioritario – afferma il presidente dell’Ordine di Palermo e Trapani, Rosario Fiolo -. La fisioterapia non è un lusso né una spesa accessoria, ma un diritto fondamentale della persona e un investimento per l’intero sistema sanitario, capace di restituire i pazienti alla vita familiare e lavorativa e di alleggerire il carico sui caregiver. È indispensabile abbattere le liste d’attesa, potenziare l’organico e la formazione dei fisioterapisti nelle strutture pubbliche e nei servizi territoriali, garantendo a tutti i cittadini un accesso equo e diretto alle cure fisioterapiche dopo un infarto o un ictus». L’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani rinnova quindi l’invito alle istituzioni sanitarie regionali a collaborare strettamente «per rafforzare la rete riabilitativa territoriale, la prevenzione e garantire che il diritto alla salute e al recupero funzionale sia tutelato».
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