Giustizia più accessibile, in Puglia 33 Uffici di Prossimità attivi
Rendere la giustizia più accessibile, ridurre le distanze tra cittadini e uffici giudiziari e offrire sul territorio servizi di orientamento e supporto, con particolare attenzione alle persone e alle famiglie più fragili. È questo l’obiettivo del progetto ‘Uffici di Prossimità della Giustizia della Regione Puglia’, che domani alla Fiera del Levante di Bari, sarà al centro di una giornata dedicata ai risultati raggiunti, alle esperienze maturate nei territori e alle prospettive future della rete regionale, che conta oggi 33 Uffici di Prossimità attivi, distribuiti nelle province pugliesi, con un bacino di utenza di 88 Comuni e una popolazione potenzialmente interessata di circa 1,2 milioni di cittadini.
La Regione, oltre ad assicurare il coordinamento complessivo della rete, ha provveduto all’acquisizione delle dotazioni tecnologiche e degli arredi, concessi in comodato d’uso ai Comuni aderenti, necessari per l’allestimento delle sedi e per il collegamento alla rete informatica e ai sistemi informativi del Ministero della Giustizia, nonché per la gestione telematica a distanza delle istanze. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione del personale e alla digitalizzazione dei procedimenti. Complessivamente, 107 unità di personale dei Comuni coinvolti hanno preso parte alle attività formative, per un totale di 2.514 ore di formazione fruite. Parallelamente, sono stati digitalizzati 25.468 fascicoli in materia di volontaria giurisdizione dei Tribunali pugliesi.
“Gli Uffici di Prossimità rappresentano un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare insieme per rendere i servizi pubblici più accessibili e più vicini ai bisogni reali delle persone – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio – La prossimità non è soltanto una questione geografica: significa ridurre le distanze amministrative e informative, accompagnare i cittadini nell’accesso ai propri diritti e offrire risposte più semplici soprattutto alle persone fragili, agli anziani, ai caregiver e alle famiglie che hanno maggiori difficoltà nel rapportarsi con gli Uffici giudiziari”.




